Brutkey

muffa
@muffa@puntarella.party

@lorcon@mastodon.bida.im @lysander@fedi.vituperio.eu @GustavinoBevilacqua@mastodon.cisti.org da lavoratore del settore come voi vorrei dire la mia perchè quando leggo gente che lavora nell'IT, soprattutto senior, vedo sempre un pò la tendenza a colpevolizzare il collega lavoratore "che non ha le competenze per fare quello che fa ma ha voluto proporsi lo stesso per quel lavoro per sfuggire alla disoccupazione o a un lavoro di merda sottopagato".
so che non la pensate esattamente così e in alcuni casi siete molto lontani dal pensarla così ma vorrei spezzare comunque una lancia verso sta gente. e comunque il thread inizia parlando di gente che si mette a fare l'insegnante o l'informatico senza avere l'aspirazione, la voglia o la competenza per farlo per cui.
cerco di essere sintetico.

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muffa
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1. ognuno di noi nasce e cresce con delle aspirazioni, lavorativamente parlando. non sempre ci va bene. e allora si va di ripiego. da quando esiste il capitalismo, la forza-lavoro va dove trova condizioni di lavoro e di vita migliori rispetto a quelle di partenza. e allora meglio l'insegnante o lavorare nell'IT piuttosto che la fame o un lavoro da fame. in Italia c'è il deserto di opportunità e quelli sono tra i pochi settori dove strappare uno stipendio neanche dignitoso ma almeno sopra il livello di povertà. negli anni 50 i contadini scappavano dalla campagna e andavano a lavorare in fabbrica senza mai aver visto una pressa meccanica o un capannone.

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muffa
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2. siamo in pieno inverno demografico. anche volendo, non ci sono abbastanza tecnici qualificati per coprire la domanda delle aziende per quei ruoli. questo è uno dei motivi del perchè il livello di competenze chiesto all'ingresso si sia abbassato negli ultimi anni.
3. l'altro motivo è che la competizione capitalistica è salita di livello, i margini per le imprese si sono ridotti, e allora si fa quello che il capitalismo sempre fa in questi casi: si riducono i costi con la compressione salariale e l'aumento dei carichi di lavoro. meglio un neoassunto al minimo sindacale mandato in prima linea a fare il lavoro di un sistemista senior che nel frattempo ha dato le dimissioni dopo che è andato in burnout perchè era rimasto l'unico a tenere in piedi tutta l'IT di una media azienda.

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muffa
@muffa@puntarella.party

@lorcon@mastodon.bida.im @lysander@fedi.vituperio.eu @GustavinoBevilacqua@mastodon.cisti.org di tutto questo nulla è colpa del poveraccio che cerca di migliorare la propria condizione lavorando in un dato settore.
4. fare il sysadmin o l'insegnante non è una missione. è un fottuto lavoro nel fottuto capitalismo. c'è stato forse un tempo, che non ho vissuto, in cui queste professioni erano ricoperte di un'aura di riverenza e rispettabilità, come tutte le professioni ad elevata qualificazione. e forse ci si credeva qualcosa d'altro dalla classe lavoratrice. ceto medio, tecnici, professori. la tendenza nel lungo periodo al peggioramento delle condizioni di lavoro tipica del capitalismo ha spazzato via una volta per tutte st'illusione. siamo classe lavoratrice. lo siamo sempre stati. e io ne sono sempre stato orgoglioso. siamo carnaccia da cui estrarre plusvalore.

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filobus
@filobus@sociale.network

@lorcon@mastodon.bida.im @lysander@fedi.vituperio.eu @GustavinoBevilacqua@mastodon.cisti.org @muffa@puntarella.party sottoscrivo
Tranne l'orgoglio
L'orgoglio al massimo c'è quando faccio un lavoro fatto bene, anche contro o nell'ignoranza totale di chi mi sta sopra o del cliente
Ma orgoglio di essere carne da macello come bovino che vince il primo premio alla fiera del bue grasso, no
E ora che nemmeno la pensione può essere un miraggio, la sottomissione di molti la capisco sempre meno
O forse ci lamentiamo ma in realtà stiamo bene, chissà, forse siamo solo drogati

muffa
@muffa@puntarella.party

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5. già lavorare tutti i giorni per tutta la vita è alienante di suo. a maggior ragione se la situazione è quella che abbiamo sotto gli occhi, e questo vale in tutti i settori, nella scuola (definanziata per decenni) come nell'IT (dove ormai l'aumento dei carichi e il lavorare sotto-organico è la norma). per cui solidarietà agli sfavati di tutto il mondo, giovani e vecchi, neoassunti e non. anch'io dopo 10 anni di lavoro nel settore non c'ho più voglia e passione e, potessi, darei le dimissioni.
per cui fanculo al capitalismo, fanculo ai capi e fanculo pure all'IT di sto cazzo. sono uno di voi.

(scusate se sono andato lungo)

5/5

lorcon
@lorcon@mastodon.bida.im

@muffa@puntarella.party concordo in buona parte con quanto dici. Io infatti i colleghi in questione li aiuto comunque (leggasi: gli paro il culo quando fanno cazzate), se mi chiedono gli spiegono e tutto. E, sopratutto, gli do consigli lato sindacale burocratico (e ho scoperto che c'è gente che non sa che la malattia è coperta dalla mutua o come prendere le ferie) o altro. Sono miei compagni di lavoro, fanno parte della mia stessa classe e ritengo doveroso farlo. Ma ho sempre ritenuto che "i lavoratori tutto possono distruggere perché tutto possono ricostruire" e che proprio per questo fosse buona cosa professionalizzarsi, acquisire competenze tecniche e gestionali da poter poi usare per costruire un mondo a misura nostra. E vedo colleghi giovani ma non vitali. Cosa costruire con chi non sa cambiare una lampadina? @lysander@fedi.vituperio.eu @GustavinoBevilacqua@mastodon.cisti.org

BB
@bbacc@mastodon.bida.im

@lorcon@mastodon.bida.im @lysander@fedi.vituperio.eu @GustavinoBevilacqua@mastodon.cisti.org @muffa@puntarella.party
condivido in parte. se si toglie tutto il senso di un'attività e riduciamo tutto all'ora di lavoro salariato, che sia montare un armadio, cambiare le password agli impiegati o insegnare storia a dei diciassettenni, allora è chiaro che lavorare diventa deprimente.
Io ho fatto vari lavori nella mia vita e lavorare coi ragazzi non lo equiparo neanche minimamente agli altri lavori che ho fatto. l'energia , la bellezza, la responsabilità e la passione che ci mettevo niente hanno a che vedere con quando ho fatto la cameriera al ristorante, e questa è una predisposizione personale.
Il singolo lavoratore è schiacciato dal capitalismo e spesso non ha scelta; ma rinunciare a ogni idea di passione e responsabilità personale ci rende, a tutti gli effetti, solo macchine.
1/2

Andre123 🐧🐧
@andre123@snowfan.it

@muffa@puntarella.party @lorcon@mastodon.bida.im @lysander@fedi.vituperio.eu @GustavinoBevilacqua@mastodon.cisti.org

E direi che per molti aspetti il tuo discorso é tragico, ma condivisibile .

muffa
@muffa@puntarella.party

@bbacc@mastodon.bida.im @lorcon@mastodon.bida.im @lysander@fedi.vituperio.eu @GustavinoBevilacqua@mastodon.cisti.org sono contento che tu mi abbia risposto perchè nella vis polemica ci sono dei pensieri che ho dovuto tagliare con l'accetta e altri volutamente trascurare per non scrivere un papello lungo 1km (e già così...) e mi dai l'occasione per ritornarci.

io non volevo assolutamente dire che tutti i lavori si equivalgono (e fare l'insegnante e lavorare con delle giovani menti non è affatto uguale a fare il cameriere) o che tutto si riduce all'ora di lavoro.
la mia voleva essere una riflessione sulla mancanza di motivazione nel proprio lavoro e se questa potesse essere giustificata dallo stato in cui versa un settore e dalle condizioni in cui si lavora o se invece dovesse essere biasimabile il lavoratore stesso.

1/

BB
@bbacc@mastodon.bida.im

@lorcon@mastodon.bida.im @lysander@fedi.vituperio.eu @GustavinoBevilacqua@mastodon.cisti.org @muffa@puntarella.party

persone diverse hanno talenti predisposizioni e intelligenze diverse e costringerle a fare quello che non vogliono fare non rende tutti uguali, genere frustrazione e scarsa qualità per chiunque ruoti intorno a quell'attività.

prendo l'esempio delle due tipe che facevano tutt'altro e ora fanno le insegnanti di sostegno in una scuola di paese:
- hanno fatto scontente tutte le altre insegnanti perché lavorano male, peggiorando l'ambiente di lavoro per tutt*
- non seguono a dovere i bambini che hanno diritto a un sostegno, famiglie incazzate
- impediscono agli altri di lavorare bene perché vogliono fare il minimo indispensabile senza sbattersi

ok vittime del capitalismo, abbasso il lavoro, ma non potevano rimanere a non fare un cazzo al bar invece che a scuola? è uguale?

ragazza senza grazie
@sans_serif_girl@eldritch.cafe

@bbacc@mastodon.bida.im @lorcon@mastodon.bida.im @lysander@fedi.vituperio.eu @GustavinoBevilacqua@mastodon.cisti.org @muffa@puntarella.party scusate mi intrometto e me ne vado subito ma secondo me anche se qualche attività può dare soddisfazione e qualche mestiere può essere appassionante e stimolante si tratta di eccezioni, per il resto lavorare è deprimente. non lo so, magari lavorare in una società socialista non lo sarebbe (non ne ho idea) o lavorare in proprio non lo è (anche qui non lo so) ma lavorare da dipendente nel capitalismo* lo è.

muffa
@muffa@puntarella.party

@bbacc@mastodon.bida.im @lorcon@mastodon.bida.im @lysander@fedi.vituperio.eu @GustavinoBevilacqua@mastodon.cisti.org la mia era anche una polemica contro la concezione del lavoro come missione (una concezione che imperversa in Italia, meno in altri paesi), soprattutto per quelle professioni "delicate" come l'insegnante o o il medico, e tale per cui chi fa queste professioni deve avere ogni giorno della sua vita la stessa passione ("ci vuole passione!!!"), di quando ha iniziato, e se questo non succede, "eh allora non puoi più fare quella professione".

ora in tutti mestieri, ci sono persone che sanno fare bene il proprio lavoro, altre meno bene, altre che sono dei cani. queste ultime lo sono per tutta una serie di motivi, alcuni imputabili a loro, altri no.

2/

rag. Gustavino Bevilacqua
@GustavinoBevilacqua@mastodon.cisti.org

@andre123@snowfan.it @muffa@puntarella.party @lorcon@mastodon.bida.im @lysander@fedi.vituperio.eu

Una volta l'alternativa al brigantaggio era arruolarsi nei CC…

MDADS
@Marco_DA_DiSera@mastodon.bida.im

@muffa@puntarella.party @bbacc@mastodon.bida.im @lorcon@mastodon.bida.im @lysander@fedi.vituperio.eu @GustavinoBevilacqua@mastodon.cisti.org rega' tutti i discorsi che scagionano il mondo del lavoro sono sindrome di stoccolma sotto coperta.

Scagionano tutti il proprio lavoro finché lo fanno, o se stessi nel farlo, magari a scapito degli altri.
Poi quando ne esci ti rientra la vita in corpo giorno dopo giorni manco ti avesse toccato gesù cristo in persona come a lazzaro!

E poi magari da che insegnavi ti metti a organizzare circoli di studio, da che eri cuoco inizi a frequentare le mense sociali, da che eri grafico salariato inizi a fare artivism ecc.
La verità brutale è che non ti piace fare l'insegnante, il cuoco, il grafico, ti piace innalzare i tuoi simili (magari in quel modo specifico più che in altri eh), che è benedetta natura umana.

muffa
@muffa@puntarella.party

@bbacc@mastodon.bida.im @lorcon@mastodon.bida.im @lysander@fedi.vituperio.eu @GustavinoBevilacqua@mastodon.cisti.org la mia domanda è: "posso biasimare un insegnante che dopo anni in cui la scuola è stata definanziata, considerata un costo invece che un investimento, messi i lavoratori del settore in competizione l'uno con l'altro, costantemente e progressivamwente dequalificati, non abbia più la motivazione del primo giorno e si aggiri per le aule facendo quello che lui considera il minimo sindacale per portare a casa uno stipendio?
posso biasimare un medico che dopo anni di tagli ai posti letto e alle strutture ospedaliere, si trova con un bacino di malati che è 10 volte quello con cui ha iniziato, costringendolo a turni di lavoro massacranti e un costante rischio di burnout e ora mi guarda con occhi vitrei mentre mi dice la diagnosi sognando di trasferirsi in un ospedale privato?"

3/

muffa
@muffa@puntarella.party

@Marco_DA_DiSera@mastodon.bida.im @bbacc@mastodon.bida.im @lorcon@mastodon.bida.im @lysander@fedi.vituperio.eu @GustavinoBevilacqua@mastodon.cisti.org mi scuserai ma non sono sicuro di aver capito la tua posizione a riguardo :)

MDADS
@Marco_DA_DiSera@mastodon.bida.im

@muffa@puntarella.party @bbacc@mastodon.bida.im @lorcon@mastodon.bida.im @lysander@fedi.vituperio.eu @GustavinoBevilacqua@mastodon.cisti.org che tutti i "lavori", o almeno quasi tutti, hanno cose interessanti, piacevoli o magari anche belle nel vero senso della parola.
Ciò non toglie che sia il sistema del mercato del lavoro che è una porcheria e inevitabilmente succhierà l'anima anche alla persona più dedicata e che più ama quello che fa.

E che fintanto che si è in un lavoro non ce ne si rende conto fino in fondo, perché appunto essendo una relazione che sovverte delle realtà piacevoli (che sono tali per natura umana) è intrinsecamente tossica.
Poi appena si smette di lavorare ci si rende conto di quanto il lavoro ci stava consumando, ci si riprende e immancabilmente si torna a fare cose edificanti.

BB
@bbacc@mastodon.bida.im

@muffa@puntarella.party

neanche io ho capito.
edit: o forse ho capito:
in realtà pensi che ti piaccia un lavoro ma non è vero perché se potessi farlo fuori dall'orario di lavoro sarebbe meglio, quindi il lavoro è bello solo quando non è sotto contratto ma quando è totalmente libero e autogestito.
ho capito?

@Marco_DA_DiSera@mastodon.bida.im @lorcon@mastodon.bida.im @lysander@fedi.vituperio.eu @GustavinoBevilacqua@mastodon.cisti.org

muffa
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Ciò non toglie che sia il sistema del mercato del lavoro che è una porcheria e inevitabilmente succhierà l'anima anche alla persona più dedicata e che più ama quello che fa.

E che fintanto che si è in un lavoro non ce ne si rende conto fino in fondo, perché appunto essendo una relazione che sovverte delle realtà piacevoli (che sono tali per natura umana) è intrinsecamente tossica.
Poi appena si smette di lavorare ci si rende conto di quanto il lavoro ci stava consumando, ci si riprende e immancabilmente si torna a fare cose edificanti.

BB
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neanche io ho capito.
edit: o forse ho capito:
in realtà pensi che ti piaccia un lavoro ma non è vero perché se potessi farlo fuori dall'orario di lavoro sarebbe meglio, quindi il lavoro è bello solo quando non è sotto contratto ma quando è totalmente libero e autogestito.
ho capito?

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MDADS
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@muffa@puntarella.party @bbacc@mastodon.bida.im @lorcon@mastodon.bida.im @lysander@fedi.vituperio.eu @GustavinoBevilacqua@mastodon.cisti.org e da li si torna anche a lavorare, un po' per la necessità ovviamente, ma un po' anche perché siamo naturalmente tutti portati a fare cose edificanti ed utili, per noi e per i nostri simili, ed il circolo ricomincia, perché è proprio su queste basi, unite al gatekeeping dell'accesso al sostentamento, che il mostro del capitalismo si nutre

d10c4n3
@d10c4n3@kolektiva.social

@Marco_DA_DiSera@mastodon.bida.im @muffa@puntarella.party @bbacc@mastodon.bida.im @lorcon@mastodon.bida.im @lysander@fedi.vituperio.eu @GustavinoBevilacqua@mastodon.cisti.org la più alta concentrazione di gente che fa un mestiere per svoltare anche se è incapace e incompetente? non tra gli it, non tra gli insegnanti, tra i politici, scommetto

MDADS
@Marco_DA_DiSera@mastodon.bida.im

@muffa@puntarella.party @bbacc@mastodon.bida.im @lorcon@mastodon.bida.im @lysander@fedi.vituperio.eu @GustavinoBevilacqua@mastodon.cisti.org che tutti i "lavori", o almeno quasi tutti, hanno cose interessanti, piacevoli o magari anche belle nel vero senso della parola.
Ciò non toglie che sia il sistema del mercato del lavoro che è una porcheria e inevitabilmente succhierà l'anima anche alla persona più dedicata e che più ama quello che fa.

E che fintanto che si è in un lavoro non ce ne si rende conto fino in fondo, perché appunto essendo una relazione che sovverte delle realtà piacevoli (che sono tali per natura umana) è intrinsecamente tossica.
Poi appena si smette di lavorare ci si rende conto di quanto il lavoro ci stava consumando, ci si riprende e immancabilmente si torna a fare cose edificanti.

BB
@bbacc@mastodon.bida.im

@muffa@puntarella.party

neanche io ho capito.
edit: o forse ho capito:
in realtà pensi che ti piaccia un lavoro ma non è vero perché se potessi farlo fuori dall'orario di lavoro sarebbe meglio, quindi il lavoro è bello solo quando non è sotto contratto ma quando è totalmente libero e autogestito.
ho capito?

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rag. Gustavino Bevilacqua
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Come dicevo qualche decina di toot fa, una volta chi non voleva fare il brigante andava a fare il CC.

Ora si butta in politica.

rag. Gustavino Bevilacqua
@GustavinoBevilacqua@mastodon.cisti.org

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Come dicevo qualche decina di toot fa, una volta chi non voleva fare il brigante andava a fare il CC.

Ora si butta in politica.