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5. già lavorare tutti i giorni per tutta la vita è alienante di suo. a maggior ragione se la situazione è quella che abbiamo sotto gli occhi, e questo vale in tutti i settori, nella scuola (definanziata per decenni) come nell'IT (dove ormai l'aumento dei carichi e il lavorare sotto-organico è la norma). per cui solidarietà agli sfavati di tutto il mondo, giovani e vecchi, neoassunti e non. anch'io dopo 10 anni di lavoro nel settore non c'ho più voglia e passione e, potessi, darei le dimissioni.
per cui fanculo al capitalismo, fanculo ai capi e fanculo pure all'IT di sto cazzo. sono uno di voi.
(scusate se sono andato lungo)
5/5
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condivido in parte. se si toglie tutto il senso di un'attività e riduciamo tutto all'ora di lavoro salariato, che sia montare un armadio, cambiare le password agli impiegati o insegnare storia a dei diciassettenni, allora è chiaro che lavorare diventa deprimente.
Io ho fatto vari lavori nella mia vita e lavorare coi ragazzi non lo equiparo neanche minimamente agli altri lavori che ho fatto. l'energia , la bellezza, la responsabilità e la passione che ci mettevo niente hanno a che vedere con quando ho fatto la cameriera al ristorante, e questa è una predisposizione personale.
Il singolo lavoratore è schiacciato dal capitalismo e spesso non ha scelta; ma rinunciare a ogni idea di passione e responsabilità personale ci rende, a tutti gli effetti, solo macchine.
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