Brutkey

BB
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condivido in parte. se si toglie tutto il senso di un'attività e riduciamo tutto all'ora di lavoro salariato, che sia montare un armadio, cambiare le password agli impiegati o insegnare storia a dei diciassettenni, allora è chiaro che lavorare diventa deprimente.
Io ho fatto vari lavori nella mia vita e lavorare coi ragazzi non lo equiparo neanche minimamente agli altri lavori che ho fatto. l'energia , la bellezza, la responsabilità e la passione che ci mettevo niente hanno a che vedere con quando ho fatto la cameriera al ristorante, e questa è una predisposizione personale.
Il singolo lavoratore è schiacciato dal capitalismo e spesso non ha scelta; ma rinunciare a ogni idea di passione e responsabilità personale ci rende, a tutti gli effetti, solo macchine.
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ragazza senza grazie
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@bbacc@mastodon.bida.im @lorcon@mastodon.bida.im @lysander@fedi.vituperio.eu @GustavinoBevilacqua@mastodon.cisti.org @muffa@puntarella.party scusate mi intrometto e me ne vado subito ma secondo me anche se qualche attività può dare soddisfazione e qualche mestiere può essere appassionante e stimolante si tratta di eccezioni, per il resto lavorare è deprimente. non lo so, magari lavorare in una società socialista non lo sarebbe (non ne ho idea) o lavorare in proprio non lo è (anche qui non lo so) ma lavorare da dipendente nel capitalismo* lo è.