@lorcon@mastodon.bida.im
@muffa@puntarella.party concordo in buona parte con quanto dici. Io infatti i colleghi in questione li aiuto comunque (leggasi: gli paro il culo quando fanno cazzate), se mi chiedono gli spiegono e tutto. E, sopratutto, gli do consigli lato sindacale burocratico (e ho scoperto che c'è gente che non sa che la malattia è coperta dalla mutua o come prendere le ferie) o altro. Sono miei compagni di lavoro, fanno parte della mia stessa classe e ritengo doveroso farlo. Ma ho sempre ritenuto che "i lavoratori tutto possono distruggere perché tutto possono ricostruire" e che proprio per questo fosse buona cosa professionalizzarsi, acquisire competenze tecniche e gestionali da poter poi usare per costruire un mondo a misura nostra. E vedo colleghi giovani ma non vitali. Cosa costruire con chi non sa cambiare una lampadina? @lysander@fedi.vituperio.eu @GustavinoBevilacqua@mastodon.cisti.org
@muffa@puntarella.party
@lorcon@mastodon.bida.im @lysander@fedi.vituperio.eu @GustavinoBevilacqua@mastodon.cisti.org trovano un ambiente di lavoro che li professionalizza e li forma o la loro formazione è delegata alla buona volontà del collega senior perchè sennò è un costo per l'azienda? nel secondo caso, la loro mancanza di vitalità è triste per gente della loro età ma non biasimabile. penso che l'ambiente di lavoro molto faccia nel dare o meno motivazione alle persone che ci lavorano e che un ambiente di lavoro sano possa contagiare anche i più demotivati. cosa costruire? non lo so. per ora mi limiterei a dare una mano nel lavoro quotidiano, come fai già.