@giorgiograppa@mastodon.la
Quinta puntata
Il finale della puntata precedente faceva presagire una svolta nella trama, e così è stato. In questa occasione, i personaggi maschili hanno avuto un peso maggiore nell'azione; ma di azione vera e propria non se n'è vista molta. Direi che, sotto questo aspetto, si fa notare un 'budget' molto inferiore rispetto ad altre serie, come «Il trono di spade»: le scene di combattimento sono poche, brevi e, per ora, con un numero di combattenti molto ridotto.
Tuttavia, si cerca (e si ottiene) una sensazione di azione attraverso una sceneggiatura ben costruita, dove anche gli spostamenti dei protagonisti, per esempio, creano una certa tensione. E, soprattutto, i personaggi acquistano profondità grazie a 'flashback' ben pianificati e a dialoghi che permettono di scorgere dubbi, contraddizioni e visioni del mondo che non si trovano nei romanzi di Salgari.
Qui, per esempio, abbiamo visto un Sandokan non del tutto certo della fedeltà di Yanez, e un Yanez che si trattiene per rispetto del dolore dell'amico; e, dal campo avverso, un Brook che riesce a capire le intenzioni di Sandokan e un sergente Murray (impagabile John Hannah in questo ruolo) capace di infrangere le rigide norme dell'esercito di Sua Maestà, quando c'è una causa (la sicurezza di Lady Marianna) che lo giustifichi.
Permettetemi di aggiungere che, finora, la serie ha un forte sapore di 'prequel', vista la grande quantità di 'flashback' che include e che ci raccontano le vicende dei protagonisti in momenti precedenti all'inizio della storia.
L'interesse, infine, si mantiene vivo e vegeto.
#Sandokan
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Sesta puntata
Solo due parole per dirvi che, nella sesta puntata, gli sceneggiatori continuano a lavorare sulla personalità dei personaggi, che il sergente Murray guadagna punti nella gara della simpatia e che il rapporto tra Sandokan e Lady Marianna diventa sempre più complesso, molto lontano dalla visione tardo-romantica e dolciastra che ci offrì Salgari.
Dall'altro lato, si approfondisce il tema del colonialismo: se si erano già toccati aspetti politici, economici e sociali, ora si punta su quello ecologico. Sono tutti punti di vista che arricchiscono la narrazione e la rendono interessante, non solo per lo spettatore contemporaneo, ma anche per un pubblico più maturo (pur rimanendo sempre nel genere avventuroso, si capisce).
#Sandokan