Brutkey

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la storia dei referendum su divorzio e aborto però è positiva, quei referendum sono stati fatti anche perché la società civile era progredita mentre dall'alto si tentava ancora di imporre norme bigotte e restrittive. in quel caso il referendum ha dato l'occasione di adeguare le norme alle necessità reali di cittadine e cittadini.

questo senza considerare il referendum che ha reso l'italia una repubblica

non è che chi governa sia poi così "illuminato", soprattutto se insegue i voti dei conservatori bigotti, resi ancora più intolleranti da campagne mediatiche apposite

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@bbacc@mastodon.bida.im @anominominominous@polyglot.city @buzz@sip.masto.host @diegor@social.gl-como.it @antanicus@puntarella.party @Yaku@puntarella.party @gino@sip.masto.host il referendum è l'espressione di un'opinione e non una delega. Per questo dovrebbe essere esteso e non limitato. Il problema è il quorum che è troppo alto. Se il referendum riguarda un argomento di nicchia, andranno a votare solo gli interessati. Non è detto che chi si astiene voglia votare no, può essere pure che non è interessata alla materia. E allora dovrebbe valere il voto di chi invece è interessato.


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