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Non sono d'accordo. I diritti umani, sociali e civili non possono essere garantiti via referendum.
L'aborto, il divorzio, l'eutanasia, la legalizzazione delle droghe leggere o il matrimonio a prescindere dall'orientamento sessuale non sono da dare in pasto agli analfabeti funzionali di cui questa specie di nazione è strapiena.
Detto questo, l'unica cosa "giusta" fatta finora da questo regime è stata non intrufolarsi nel "board of peace"
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la storia dei referendum su divorzio e aborto però è positiva, quei referendum sono stati fatti anche perché la società civile era progredita mentre dall'alto si tentava ancora di imporre norme bigotte e restrittive. in quel caso il referendum ha dato l'occasione di adeguare le norme alle necessità reali di cittadine e cittadini.
questo senza considerare il referendum che ha reso l'italia una repubblica
non è che chi governa sia poi così "illuminato", soprattutto se insegue i voti dei conservatori bigotti, resi ancora più intolleranti da campagne mediatiche apposite
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