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Giovanni Ardizzone era nato a Càstano Primo, piccolo comune alle porte di Milano, nel 1941. Dopo altre esperienza politiche Giovanni si iscrisse alla Federazione Giovanile Comunista Italiana (FGCI) poco dopo aver iniziato la Facoltà di Medicina e Chirurgia nel capoluogo lombardo.
Nell’ottobre del 1962 scoppiava la celebre "Crisi dei missili di Cuba", ovvero il braccio di ferro tra Stati Uniti e Unione Sovietica per il ritiro delle armi installate nell’isola caraibica. In quei giorni, in varie parti del mondo, compresa l’Italia, si tennero svariate manifestazioni di sostegno a Cuba, isolata da un blocco marittimo statunitense.
A Milano, il 27 ottobre 1962 era previsto un grande corteo pacifista e antimperialista che aveva come meta finale piazza Duomo. Qui le forze dell’ordine, tra cui il tristemente celebre Reparto …
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… Celere di Padova, specializzato in operazioni contro i manifestanti, ricevettero l’ordine di caricare.
Diversi testimoni sostennero che, oltre ai soliti lacrimogeni e manganelli, i poliziotti usarono le jeep per disperdere le persone in piazza. Alcuni individui furono travolti e tra loro vi era anche Giovanni Ardizzone, schiacciato contro una saracinesca. Nicola Giardino, muratore che transitava nella zona, testimoniò che " [...] la gente intorno a me gridava disperatamente, mentre tutti cercavano di scappare". E ancora: "Ho visto la jeep che mi aveva evitato di un soffio passare sopra ad un corpo. Ho saputo dopo che si trattava dello studente morto all'ospedale".
Ardizzone fu portato all’ospedale Fatebenefratelli dove morì il pomeriggio stesso. Nel frattempo la carica aveva scatenato una violenta reazione dei …
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