Brutkey

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-> Hildegarda di Bingen l'idea di aggiungere bacche ed erbe aromatiche al luppolo, creando il gruyt.
C'erano poi, diffusi fin da epoca romana grazie a Giulio Cesare e alle sue campagne in Gallia e Bretagna, sidro e idromele.
In pratica, se oggi ci sbronziamo lo dobbiamo a monaci, frati, suore e militari.
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rag. Gustavino Bevilacqua
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Lessi da qualche parte che, in certi momenti storici, la richiesta di cuoio in alcuni ambienti urbani fosse tale che alla fine il sottoprodotto era la carne (ovviamente non i tagli pregiati).


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@GustavinoBevilacqua@mastodon.cisti.org @matz@gts.matteozenatti.net non lo so, ma non lo escluderei a priori, così come è probabile che la richiesta di pergamena avesse portato alla macellazione di molti capi, da un lato, e alla ricerca di materiali più facilmente ottenibili e a basso costo, dall'altra, fino a giungere alla lavorazione di stracci e cellulosa.

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Mi pare che il libro che lessi sulla cucina del medioevo fosse edito da Laterza, ma al volo non riesco a trovarlo.

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@GustavinoBevilacqua@mastodon.cisti.org @matz@gts.matteozenatti.net invece io non ricordo se pubblicasse co Laterza o meno, ma Le Goff Γ¨ stato uno dei piΓΉ noti autori in ambito di studi sul medioevo. Possibile fosse lui l'autore?

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Wikipedia mi propone
La cucina e la tavola, presentazione di e con Jean Ferniot, Dedalo, Bari 1987. ISBN 88-220-0520-1
che potrebbe essere.