@ju@gts.nugole.it
@jones@todon.nl
sono d'accordo con te... in teoria.
Poi esco di casa, parlo con le persone e vedo che per la maggior parte se avessero modo di scegliere liberamente probabilmente sceglierebbero una qualche forma di dittatura...e mi pare che questo qui sia il problema grosso che bisogna affrontare.
Non si può costringere la gente a essere libera. E quindi come si fa? Io non ho risposte.
@jones@todon.nl
@ju@gts.nugole.it si possono creare, si possono prendere, ci si possono dare le condizioni perché la democrazia diretta sia praticabile almeno un po', sperando che attecchisca e si diffonda e si rafforzi; ma questo un po' è stato fatto e si fa per esempio nei centri sociali libertari, che erano e sono anche contesti in cui, sia pure su scala ridottissima, i processi decisionali erano e sono in varie misure più "orizzontali", però secondo me quello che stiamo vedendo adesso è che strutture così piccole, immerse in un contesto in cui comunque la vita, quasi sempre anche quella di chi il CS lo frequenta, è in massima parte sovradeterminata da processi decisionali del tutto diversi, non ce la fanno, non ce la stanno facendo a diffondere la pratica della democrazia diretta, o almeno di processi decisionali più diretti, con meno delega, e anzi sta crescendo dappertutto l'autoritarismo, ecc.
Quindi alla fine boh, neanch'io ho risposte, se non che forse a volte invece si, forse a volte è meglio forzare un po' la gente a essere libera... che so... occupare municipi e dire "le prossime riunioni saranno aperte a chiunque voglia partecipare e le decisioni su ogni punto all'ordine del giorno saranno prese col metodo del consenso" sarebbe già una forzatura eccessiva secondo te?