@ju@gts.nugole.it si possono creare, si possono prendere, ci si possono dare le condizioni perché la democrazia diretta sia praticabile almeno un po', sperando che attecchisca e si diffonda e si rafforzi; ma questo un po' è stato fatto e si fa per esempio nei centri sociali libertari, che erano e sono anche contesti in cui, sia pure su scala ridottissima, i processi decisionali erano e sono in varie misure più "orizzontali", però secondo me quello che stiamo vedendo adesso è che strutture così piccole, immerse in un contesto in cui comunque la vita, quasi sempre anche quella di chi il CS lo frequenta, è in massima parte sovradeterminata da processi decisionali del tutto diversi, non ce la fanno, non ce la stanno facendo a diffondere la pratica della democrazia diretta, o almeno di processi decisionali più diretti, con meno delega, e anzi sta crescendo dappertutto l'autoritarismo, ecc.
Quindi alla fine boh, neanch'io ho risposte, se non che forse a volte invece si, forse a volte Γ¨ meglio forzare un po' la gente a essere libera... che so... occupare municipi e dire "le prossime riunioni saranno aperte a chiunque voglia partecipare e le decisioni su ogni punto all'ordine del giorno saranno prese col metodo del consenso" sarebbe giΓ una forzatura eccessiva secondo te?
@ju@gts.nugole.it @jones@todon.nl credo che ci sia una questione di analfabetismo e relativa mancanza di conoscenze, informazione, e capacitΓ di riflessione ed elaborazione.
Le persone che sento parlare non vanno oltre il me l'ha detto mio cuggino.
Non leggono niente che superi le tre righe, non elaborano le informazioni anche piΓΉ elementari, non stanno a sentire se cerchi di spiegare qualcosa.
Conosco poi anche persone che pur non avendo le basi si sforzano ugualmente di capire, chiedono, manifestano una curiositΓ , ma sono veramente poche.
Alla maggioranza bastano le rassicurazioni tipo mangiate secondo la tradizione italiana e noi cacciamo nekri e comunisti.