Comunque la sinistra deve smetterla di usare la qualunque per criticare il governo. Lo sappiamo che sono fascisti, hanno posizioni da fascisti e si comportano da fascisti.
Dato questo fatto e assodato che è una cosa brutta, qual è il programma della sinistra? Esiste un programma al di là di alcune vaghe buone intenzioni e del fatto che bisogna criticare la destra?
Secondo me un programma non c'è, non stanno neanche pensando di farlo, sospetto non sappiano come si fa.. e quindi vincerà di nuovo la destra.
Un programma si fa così: al pezzo "questo è sbagliato, il governo fa una cosa sbagliata!" si aggiunge: "noi invece proponiamo questo" avendo cura di saper dare se richiesto indicazioni sulla fattibilità, tempistiche, coperture eccetera.
@ju@gts.nugole.it io propongo questo, https://todon.nl/@jones/115847275731724053 :)
"Il vecchio mondo sta morendo. Quello nuovo tarda a comparire. E in questo chiaroscuro nascono i mostri" diceva Gramsci e lo sappiamo quasi tutt* tanto ha girato questa citazione. Ma il nuovo mondo come lo vogliamo? Io vorrei il mondo del municipalismo di Bookchin con la democrazia diretta, perché si sa che cose simili in passato hanno dato vita alle società più pacifiche e più eque nella distribuzione delle risorse che ci sono state, e perché del resto nel frattempo abbiamo provato tutto, e tutto ha funzionato peggio: non hanno evitato una crescente concentrazione del potere e del possesso e dell'accesso alle risorse nemmeno la "democrazia rappresentativa" né quelle "dittature del proletariato" che in teoria avrebbero dovuto essere transitorie e in realtà non lo sono state affatto, neanche quando inizialmente il potere era davvero in mano anche a qualche proletario, perché il proletario che ha più potere di qualcun altro è già il nuovo privilegiato.
@ju@gts.nugole.it si possono creare, si possono prendere, ci si possono dare le condizioni perché la democrazia diretta sia praticabile almeno un po', sperando che attecchisca e si diffonda e si rafforzi; ma questo un po' è stato fatto e si fa per esempio nei centri sociali libertari, che erano e sono anche contesti in cui, sia pure su scala ridottissima, i processi decisionali erano e sono in varie misure più "orizzontali", però secondo me quello che stiamo vedendo adesso è che strutture così piccole, immerse in un contesto in cui comunque la vita, quasi sempre anche quella di chi il CS lo frequenta, è in massima parte sovradeterminata da processi decisionali del tutto diversi, non ce la fanno, non ce la stanno facendo a diffondere la pratica della democrazia diretta, o almeno di processi decisionali più diretti, con meno delega, e anzi sta crescendo dappertutto l'autoritarismo, ecc.
Quindi alla fine boh, neanch'io ho risposte, se non che forse a volte invece si, forse a volte è meglio forzare un po' la gente a essere libera... che so... occupare municipi e dire "le prossime riunioni saranno aperte a chiunque voglia partecipare e le decisioni su ogni punto all'ordine del giorno saranno prese col metodo del consenso" sarebbe già una forzatura eccessiva secondo te?
@ju@gts.nugole.it @jones@todon.nl credo che ci sia una questione di analfabetismo e relativa mancanza di conoscenze, informazione, e capacità di riflessione ed elaborazione.
Le persone che sento parlare non vanno oltre il me l'ha detto mio cuggino.
Non leggono niente che superi le tre righe, non elaborano le informazioni anche più elementari, non stanno a sentire se cerchi di spiegare qualcosa.
Conosco poi anche persone che pur non avendo le basi si sforzano ugualmente di capire, chiedono, manifestano una curiosità, ma sono veramente poche.
Alla maggioranza bastano le rassicurazioni tipo mangiate secondo la tradizione italiana e noi cacciamo nekri e comunisti.