ma si può dire che “c’è ancora domani” (l’ho visto solo ieri sera su raiplei) è un film brutto, mainstream, disonesto a livello sia cinematografico che di sceneggiatura, nonostante affronti un tema importante e sia anche talvolta commovente, pur essendo stato realizzato e poi proiettato con grande successo in un paese che va esattamente nella direzione opposta di quella che è nelle intenzioni della regista? In questo senso dunque ha valore solo perché è un film di opposizione? Boh…
@ciccillo@jazztodon.com
Puoi dirlo, ma secondo me non è vero :)
@ballalloi@livellosegreto.it non è vero che è brutto etc o che il paese va in direzione opposta (violenza sulle donne e astensionismo, entrambe le cose in costante aumento)?
@ciccillo@jazztodon.com
Secondo me non è vero che è brutto, a me è piaciuto esteticamente e anche nel messaggio che vuole mandare
@ballalloi@livellosegreto.it
io invece ho trovato che proprio l'estetica non si adattasse al contenuto ma vabbé è un discorso molto lungo, andrebbe discussa praticamente ogni singola inquadratura, valutandola nel contesto culturale e anche nella vicenda produttiva di stampo, diciamo così, netflicsiano.
quello che mi ha infastidito sono i segnali estetici anche molto diversi che il film manda, anche in modo casuale.
andrebbe discusso tutto: il bianco e nero e il digitale, la ricostruzione d'epoca e le incongruenze nella sceneggiatura, la musica non ne parliamo, il pastiche di linguaggi e registri che portano continuamente lo spettatore a domandarsi se si sta facendo sul serio o no, se sia realista o no, se sia politico o no, se sia femminista o no etc etc
forse, quello sì, è davvero uno specchio dell'Italia di oggi, visto però da una prospettiva romano-centrica, il che è forse la forza del film, soprattutto dal punto di vista recitativo ma a rescita' 'n romanesco oramai siam boni tutti!
@ciccillo@jazztodon.com
Io non ho uno sguardo molto sofisticato sul cinema, ma non ho trovato incongruenze o incoerenze, anzi mi è sembrato molto efficace
(te lo dico anche da persona stufa marcia del fatto che 9 film "italiani" su 10 siano ambientati a Roma, però in questo caso, è una storia di Roma, e ci sta)
@ballalloi@livellosegreto.it @ciccillo@jazztodon.com film che è piaciuto a tutti, critica, pubblico, premi a catinelle. Proprio le inquadrature, il bianco e nero, le scelte registiche e le qualità attoriali, le cose più apprezzare. E naturalmente il civismo. Quindi questa stroncatura mi ha sorpreso. Personalmente non ho capito tutto l:entusiasmo dell'epoca. Ok il civismo, ma boh. A me sembrava un film molto normale e anche un po' noioso, non sono riuscito neanche a finirlo.
Disclaimer: Non è il solo caso, per quanto mi riguarda, di capolavori universali che poi non mi sembrano granché (tipo la vita è bella di benigni). Conto più film preferiti nella classifica dei 50 più brutti che tra i premi Oscar, probabilmente.
@d10c4n3@kolektiva.social
hai azzeccato perfettamente la somiglianza con "la vita è bella", il meccanismo linguistico è lo stesso, tema impegnato e messa in scena post-moderna che spesso e volentieri diventa kitsch.
boh ma allora io preferisco qualsiasi film ambientato a Roma nella stessa epoca in cui svolge il film ma anche girato nella stessa epoca, ce ne sono centinaia, tra l'altro anche visibili su raiplei, oppure qualsiasi film con Anna Magnani (Bellissima, L'Onorevole Angelina e via dicendo)!
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La visione di "Bellissima" dovrebbe essere resa obbligatoria per la maggior parte delle madri.
https://it.wikipedia.org/wiki/Bellissima