@PuncoX@mastodon.bida.im
Vabbe' - direte - ma che c'entra questa storia con Avvenimenti?
C'entra, perché fu Giuseppe Zupo, qualche anno dopo quei fatti, che inviò ai miei quella scatola piena di una rivista fresca di stampa. Ed è così che, fino alla sua chiusura, quel giornale è entrato settimanalmente in casa mia.
Lì il me bambino, poi adolescente, si è appassionato alle inchieste sulle stragi, imparando a odiare maggiormente i fascisti; ha scoperto i centri sociali grazie a una mappa che fu pubblicata nei primi anni Novanta, finenendoci dentro (ai centri sociali, non alla mappa); ha seguito le guerre in Jugoslavia e la dissoluzione di quello stato; ha letto di Ilaria Alpi, di Miran Hrovatin e delle vicende oscure che si celavano dietro il loro assassinio; ha letto della Pantera e ha sognato di viverla quando sarebbe diventato più grande. 6/7
@PuncoX@mastodon.bida.im
E tante altre cose...
Leggendo Avvenimenti ho scoperto cosa significa stampa indipendente e cosa vuol dire fare giornalismo d'inchiesta, apprendendo anche quanto sia difficile farlo. I rischi che si corrono e le minacce che tocca subire. E, oggi, sento tanto la mancanza di una rivista del genere, che, a metΓ degli anni Novanta, trovavi anche in molti spazi occupati.
Sarebbe bello riproporre uno strumento del genere, importante per decifrare il presente e creare gli anticorpi sociali all'autoritarismo.
[Nelle immagini: una copertina di Avvenimenti e un articolo de "La voce del popolo" del 12 giugno 1948 in cui si sostiene che le acque delle Tre Fontane sono del tutto simili a quelle di Fiuggi] 7/7