@informapirata@mastodon.uno
@signorina37@defcon.social temo che sia tu a non vedere il punto.
La società sta privilegiando individui che non hanno intenzione di bilanciare il proprio interesse con quello degli altri in base a criteri come l'impatto sulla sopravvivenza, ma che si basano solo sul principio che "se me lo posso permettere, allora lo faccio".
Il caso dei farmaci antidiabetici è stato solo una inquietante anticipazione di uno scenario iù ampio: il lampo di una lampada UV sul tappeto di Epstein
@signorina37@defcon.social
@informapirata@mastodon.uno no, stiamo parlando di due cose diverse: critico aspramente, il modo in cui la stampa non approfondisce le questioni e non fornisce un'informazione corretta, fuorviando e manipolando il pensiero di chi pensa di poter risolvere i problemi con le scorciatoie.
Arrivo al tuo punto, considerando che alla stampa non importa se costa poco, se è per un diabetico, se è per un obeso o se è per una celebrità. La narrazione che viene lasciata intendere è: "hai soldi? Allora è giusto che tu lo possa permettere".
Se si continua a dare l'idea che la stampa utilizzando terminologie non corrette, perché è più conveniente oppure è più Clickbait, sia sempre nel giusto, siamo che lui parte del problema.
Fomentare l'idea che quel farmaco serva per dimagrire, quando oggi, nel 2026, esiste un'alternativa studiata appositamente per gli obesi, è sbagliato: diciamo le cose come stanno. Che problema c'è a dire che Wegovy è un farmaco rivoluzionario studiato apposta per gli obesi? Non vedo questa grossa difficoltà? Anzi, intravedo la possibilità per un giornalista di scrivere degli approfondimenti sul farmaco. Andare ad intervistare Medici, persone che lo hanno provato, parenti di persone che stanno affrontando un percorso terapeutico molto particolare.
Così, io vedo questi titoli e penso: "sono una manica di ignoranti che vogliono tenere ignorante pure il lettore, ma se portano a casa lo stipendio a fine mese ".
Poi, mi conosci, mi prendo a cuore quello che sento più vicino a me, in questo caso la mia malattia e non permetto che la disinformazione porti altre persone a pensare che le scorciatoie siano efficaci, utili e soprattutto salutari.
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