@andrea_ferrero@sociale.network
Non è stata visibile a occhio nudo, ma è stata un bersaglio perfetto per i grandi telescopi.
Grazie alle osservazioni di telescopi e sonde spaziali, sappiamo che è una cometa attiva: a differenza di ‘Oumuamua, ATLAS ha una chioma di polvere e una coda ben visibili, con un nucleo di circa un chilometro di diametro. Inoltre contiene molta più anidride carbonica rispetto alle comete del nostro sistema, segno che si è formata in un ambiente diverso dal nostro.
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Il fisico israeliano/americano Avi Loeb ha ipotizzato che 3I/ATLAS sia un’astronave aliena potenzialmente ostile, perché la sua traiettoria, che è quasi perfettamente contenuta nel piano dell’eclittica e passa vicino a Marte, Venere e Giove, sarebbe statisticamente anomala. Altri astrofisici, come Scott Manley e David Kipping, hanno dimostrato che tali presunte anomalie non esistono e 3I/ATLAS ha le caratteristiche di una normale cometa: i calcoli fatti da Loeb sono semplicemente sbagliati.