@andrea_ferrero@sociale.network
A differenza di ‘Oumuamua, osservato mentre già si stava allontanando, 3I/ATLAS è stata individuata mentre entrava nel cuore del Sistema Solare: il 3 ottobre 2025 è passata relativamente vicino a Marte, a una distanza di circa 30 milioni di km, il 29 ottobre ha raggiunto il perielio, cioè il punto più vicino al Sole, mentre il 19 dicembre è passata alla minima distanza dalla Terra, circa 270 milioni di km, cioè quasi il doppio della distanza tra la Terra e il Sole.
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Non è stata visibile a occhio nudo, ma è stata un bersaglio perfetto per i grandi telescopi.
Grazie alle osservazioni di telescopi e sonde spaziali, sappiamo che è una cometa attiva: a differenza di ‘Oumuamua, ATLAS ha una chioma di polvere e una coda ben visibili, con un nucleo di circa un chilometro di diametro. Inoltre contiene molta più anidride carbonica rispetto alle comete del nostro sistema, segno che si è formata in un ambiente diverso dal nostro.