Brutkey

Antonio Vigilante
@antoniovigilante@poliversity.it

Un mio articolo per "Gli Stati Generali".

"Non so quale edizione della Bibbia abbia Valditara. Dev’essere, diciamo così, una traduzione creativa, perché il nostro ministro del merito vi legge un bel po’ di cose belle e giuste; anzi: tutte le cose belle e giuste. Dobbiamo alla Bibbia perfino la prima affermazione della laicità delle istituzioni – ed evidentemente i papi la Bibbia l’hanno capita male per secoli, se ancora papa Pio IX condannava nel Sillabo, tra tante altre cose che sono il fondamento degli Stati democratici, l’affermazione che “È da separarsi la Chiesa dallo Stato, e lo Stato dalla Chiesa”2. Per Valditara dobbiamo perfino alla Bibbia, un libro che gronda sangue, l’affermazione del valore universale della pace.

C’è, nella fantasiosa visione storica del ministro, una continuità tra Atene, Roma e Gerusalemme e la moderna concezione dei diritti civili e umani. Ipazia non è mai stata fatta a pezzi dai cristiani, e con lei i templi dell’antichità; Giordano Bruno e Giulio Cesare Vanini sono morti di vecchiaia; Spinoza non è mai stato scomunicato in sinagoga, e nemmeno Uriel da Costa. E Jean Meslier fece stampare il suo Mémoire in centinaia di copie e la regalò ai suoi parrocchiani dopo la messa della domenica."

https://www.glistatigenerali.com/politica/governo/il-ministro-valditara-e-il-prodigioso-spaghetto-volante/