Brutkey

filobus
@filobus@sociale.network

Però io sono ammalato di questo in modo diverso
Non mi metto a una cena d'amici o di famiglia a connettermi sui social, eppure tanti lo fanno
A me sembra una pandemia
Eppure mi ricordo già prima, prima dell'altra pandemia
Mi piaceva tanto il cinema, adesso non posso andare per motivi che non sto qui a dire. Ma già allora stava diventando insopportabile
Non parlo dei film del grande pubblico, ma anche film più intimi
Nel buio della sala, la luce di uno o più cellulari si accendevano...


filobus
@filobus@sociale.network

Il fastidio di queste luci...
La rabbia ..
Possibile che persone andassero pagando per vedere un film e sentissero la necessità di connettersi a qualcos'altro
L'assenza di presenza, la cifra della gente di oggi
Presenze frantumate che non si ricomporranno più
Vite parallele, una volta si aveva l'amante, o un hobby segreto, intimo
Adesso l'intimità non esiste, è quasi un'offesa, nessuno l'ha più perché pochi pretendono di averla? (forse per quello si sviluppa tutta la tecnologia del controllo)

rag. Gustavino Bevilacqua
@GustavinoBevilacqua@mastodon.cisti.org

@filobus@sociale.network

Non è solo quando sei al cinema.

Quando parli con una persona, e quella inizia a divagare, significa che non ti sta ascoltando.

Tipo la vicina scornacchiata.

Vado per dirle "è passato un corriere e ha lasciato il tuo pacco a me" e lei, a metà frase, inizia a raccontarmi cose irrilevanti, triggerata dalla parola "corriere" che le ha fatto venire in mente altro.

Quando dopo 20 minuti riesco a finire la frase fa: "Perché non lo hai detto subito?".

filobus
@filobus@sociale.network

@GustavinoBevilacqua@mastodon.cisti.org eh sì, il corriere per fortuna è passato prima che uscissi se no non avrei ricevuto il pacco
Di cosa stavamo parlando?
😁😁