Non mi sfugge l'ironia di scriverne su un social, e un certo grado di zombie l'ho raggiunto anch'io
Certo non dipendo tanto dagli algoritmi e dalle strategie di questi colossi economici, da questi centri di controllo globale e sociale
Ma anch'io riempio gli spazi vuoti, le sale d'attesa della vita, le buche della strada con il passare il tempo in quest'altro modo
È la sconfitta contro la realtà che ci fa fuggire nei mondi realtà alternativi, il non poter far niente contro i grandi mali
Grandi mali e piccole scocciature, e tanta noia (buffo come la noia ci faccia scappare nella ripetitività, un pieno squallido è sempre meglio di un vuoto che ci lascia attoniti, sgomenti, ammutoliti, il nostro io non ha più grandi nemici contro cui scontrarsi e quindi resta solo con sé stesso, e la cosa non piace)
Però io sono ammalato di questo in modo diverso
Non mi metto a una cena d'amici o di famiglia a connettermi sui social, eppure tanti lo fanno
A me sembra una pandemia
Eppure mi ricordo già prima, prima dell'altra pandemia
Mi piaceva tanto il cinema, adesso non posso andare per motivi che non sto qui a dire. Ma già allora stava diventando insopportabile
Non parlo dei film del grande pubblico, ma anche film più intimi
Nel buio della sala, la luce di uno o più cellulari si accendevano...
Il fastidio di queste luci...
La rabbia ..
Possibile che persone andassero pagando per vedere un film e sentissero la necessità di connettersi a qualcos'altro
L'assenza di presenza, la cifra della gente di oggi
Presenze frantumate che non si ricomporranno più
Vite parallele, una volta si aveva l'amante, o un hobby segreto, intimo
Adesso l'intimità non esiste, è quasi un'offesa, nessuno l'ha più perché pochi pretendono di averla? (forse per quello si sviluppa tutta la tecnologia del controllo)
@filobus@sociale.network
Non è solo quando sei al cinema.
Quando parli con una persona, e quella inizia a divagare, significa che non ti sta ascoltando.
Tipo la vicina scornacchiata.
Vado per dirle "è passato un corriere e ha lasciato il tuo pacco a me" e lei, a metà frase, inizia a raccontarmi cose irrilevanti, triggerata dalla parola "corriere" che le ha fatto venire in mente altro.
Quando dopo 20 minuti riesco a finire la frase fa: "Perché non lo hai detto subito?".
@GustavinoBevilacqua@mastodon.cisti.org eh sì, il corriere per fortuna è passato prima che uscissi se no non avrei ricevuto il pacco
Di cosa stavamo parlando? 😁