Quiz del lunedì un po’ macabro: quanto tempo impiegherebbe per congelare completamente un corpo umano esposto allo spazio profondo, privo di protezioni come vestiti o tute spaziali?
La risposta esatta è “più di dieci ore”. Nel vuoto i corpi umani non esplodono né tantomeno congelano immediatamente, al contrario di quanto si vede in alcuni film di fantascienza.
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Abbiamo la prova diretta che i corpi umani non esplodono quando vengono esposti al vuoto perché è quello che accadde nel 1971 all’equipaggio della Sojuz 11. Durante il distacco dalla stazione spaziale Saljut 1, si aprì per un errore nella procedura una valvola di scarico dell’aria e la navetta si svuotò completamente: i tre cosmonauti morirono per mancanza di ossigeno, ma i soccorritori che tentarono invano di rianimarli dopo l’atterraggio riferirono che “sembravano addormentati”.
D’altra parte, il congelamento richiederebbe molto più tempo di quanto si potrebbe pensare perché, anche se la temperatura di base dello spazio è poco sopra lo zero assoluto, la mancanza di aria fa sì che non si possa scambiare calore per convezione, ma soltanto per irraggiamento, cioè attraverso l’emissione di onde elettromagnetiche infrarosse, un processo fisico che alla temperatura del corpo umano è molto meno efficiente della convezione.
L’umidità superficiale del corpo umano evaporerebbe rapidamente, ma gran parte dell’acqua contenuta all’interno resterebbe intrappolata. Una volta che il corpo fosse arrivato a zero gradi Celsius, l’acqua rimasta all’interno dovrebbe lentamente cedere all’esterno il calore latente di fusione/solidificazione e gli strati esterni già congelati funzionerebbero da isolante, rallentando ancora di più il processo.
Se poi il corpo fosse esposto al Sole o a un’altra fonte di calore significativa, il congelamento diventerebbe ancora più lento o potrebbe non avvenire per niente.
Nonostante la realtà sia meno violenta dei film, se avete in programma una gita extra-atmosferica, indossate una buona tuta spaziale!
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@andrea_ferrero@sociale.network OK la cosa della mancanza di esplosione mi sorprende: sapevo che il congelamento avrebbe preso un sacco di tempo perché conosco i meccanismi fisici del raffreddamento, ma pensavo che ci sarebbe stata l'esplosione e quindi ho fotato per l'ultima opzione. A cosa è dovuta la mancanza di esplosione? Cioè, dove fallisce l'ipotesi alla base della miscredenza, che se non ricordo male era basata sulla questione della pressione interna vs pressione esterna?
@oblomov@sociale.network il fatto è che la cute umana è abbastanza robusta ed elastica per resistere alla differenza di pressione. Altro discorso sono per esempio i polmoni, che fanno una brutta fine.
@andrea_ferrero@sociale.network ah m'era venuto un sospetto, ma con tutti i buchi che ci sono mi aspettavo comunque scene abbastanza splatter (tipo cervelli spremuti fuori dagli occhi, intestini espulsi e roba del genere), non certo “sembrava che dormissero”
@oblomov@sociale.network No, infatti, la realtà non è così splatter. Nel 1965 un astronauta americano fu esposto per errore al vuoto per 14 secondi durante un test e perse i sensi ma non riportò danni permanenti.