@andrea_ferrero@sociale.network
Per capire che cosa è successo bisogna entrare un po’ nei particolari.
La velocità del razzo è un vettore che ha una componente orizzontale e una verticale e a causa della maggiore potenza queste componenti sono più grandi che su Ariane 4.
Nel software la componente orizzontale della velocità è rappresentata da una variabile a 64 bit, cioè un numero che può arrivare a molti miliardi, e deve essere convertita in una variabile a 16 bit, che può andare da -32768 a 32767.
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Nei primi secondi dopo il lancio le velocità rimangono sotto questo limite e la conversione funziona, ma quando la componente orizzontale della velocità supera i valori che possono essere registrati nella variabile a 16 bit il software dà un errore chiamato “overflow”. Il sistema passa al software di riserva, che in pochi millisecondi arriva allo stesso errore.