I piccoli motivi tuttavia sono principalmente di tipo personale. Mi sono trovato ad essere abbastanza deluso da ciò che ho lasciato in Sardegna. Forse non è esagerato dire che sia veramente difficile trovare qualcuno che chiuda la porta, come si suol dire. Se è vero che il personale È politico, allora mi viene difficile accettare compagni quarantenni che stanno con ragazze appena ventenni, così come viene difficile accettare che ci siano compagni con la domestica che faccia lavori di casa.
Non sto affatto parlando dell'orientamento sessuale, di gusti musicali , di scelte alimentari, di stile d'abbigliamento. Credo di star parlando di alcune cose abbastanza più di peso, che minano la credibilità politica non in termini di moralità quanto invece in termini di rapporto sociale sbilanciato volontariamente verso una delle due parti. Pur essendo Io vago, e pur sapendo che i rapporti sociali abbiamo sempre un certo dislivello, ho citato due esempi che difficilmente riesco a digerire.
Se invece dovessi dire quale sia una linea su cui non mi sto trovando, sia quella di assumere postura internazionale ancora prima di aver fatto i compiti a casa, provando a combinare qualcosa a livello locale. Oltre a mancare il consenso e il dialogo con le classi che sarebbero gli interlocutori politici naturali, manca anche
il cursus honorum delle persone impegnate e politicamente. Cioè l'assunzione della postura internazionale è estetica, ma non sappiamo gestire una rete idrica.
@cafeindy@rheinneckar.social condivido diverse delle cose che dici, soprattutto l'ultimo post.
Per quanto riguarda la domestica: non capisco.
È un lavoro vero, ed è un lavoro dignitoso.
Perché lavorare in fabbrica, in una struttura a fare le pulizie o in un ristorante va bene, e farlo a casa della gente no?
Io conosco diverse donne che si sono emancipate coi lavori domestici o di cura a casa d'altri e sono molto brave nel loro lavoro.
Dire che pagare una persona per svolgere un lavoro domestico dentro casa propria non è legittimo, significa considerare quel lavoro stesso come illegittimo.
Non ci facciamo lo stesso problema per idraulici, elettricisti o operai che vengono a farci i lavoretti in casa...
forse l'idea che c'è dietro e che il lavoro sia talmente facile e non qualificato che è ridicolo pagare qualcuno per farlo. lo trovo sminuente
@bbacc@mastodon.bida.im lo dico perché non me l'aspetto da compagni e compagne nel pieno delle proprie forze, che vivono da soli, che hanno già sistemato i figli, e poi si chiamano la domestica a casa. L'accento non è su chi lavora, ma su chi si avvale di un servizio che ha retrogusto di signorile.
Compagno, se non sai imbracciare l'aspirapolvere, come pensi di imbracciare un fucile?
Ok, la mia è ideologia, lo capisco. Però, però, però...
@cafeindy@rheinneckar.social @bbacc@mastodon.bida.im
Occhio però a non cadere nella trappola della performatività. Nel senso:
Un borghese è una merda NON perché ha i soldi, ma per come si comporta e per quello in cui crede. Il fatto di potersi permettere una zaracca non è di suo indicatore di essere una merda. Il fatto di avere una zaracca non è indicatore di essere una merda, così come il fatto di non potersi permettere, o di essere una zaracca non è indicatore di essere una brava persona o una compagna.
Quelli sono tutti sintomi, della nascita in una famiglia più o meno ricca, e dell'essere persone più o meno di merda.
Io ho zaraccato per parecchi anni, sono una persona buona o una merda? Boh, dipende da cosa faccio.
Però io, potendomelo permettere, darei con piacere una giusta paga a chi viene a pulirmi casa, non perché mi faccia schifo il lavoro ma perché banalmente abbiamo tutti capacità diverse e se io sono in grado di farmi pagare 50 e un'altra persona no, allora ci sta che io mi faccia pagare 50 e nel mentre l'altra persona mi pulisce casa e si prende 20.
Semmai, io credo, quel che stai notando è che nella stragrande maggioranza dei casi il definirsi comunisti o compagni o in generale il confluire in un qualche partito è solo una facciata, utile solo e unicamente ad attaccarsi a qualche tetta, che sia statale, sociale, o privata.
Qualunque tipo di lotta deve passare necessariamente per l'altruismo, almeno nei confronti di chi è come te, e l'altruismo non esiste più. O quantomeno non è una condizione stabile, e chi è altruista per davvero o vola basso o appena si eleva un po' viene assalito e spolpato dai parassiti, esplicitamente e apertamente tali come i padroni o subdolamente tali come i finti compagni
@cafeindy@rheinneckar.social @bbacc@mastodon.bida.im
Io lo imbraccerei l'aspirapolvere… se non dovessi fare locandine per tutti.
E non è che i due mojito che mi offrono alle feste cubane per una giornata di lavoro grafico possano considerarsi "pagamento", perché se provo a darli al benzinaio mi manda via a calci in culo.
Ma non è neppure che se faccio una giornata di grafica mi mandino qualcuno a togliermi le erbacce… devo pagarlo io di tasca.
Però mi costa meno che pagare un grafico pro a Italia-Cuba.