Se invece dovessi dire quale sia una linea su cui non mi sto trovando, sia quella di assumere postura internazionale ancora prima di aver fatto i compiti a casa, provando a combinare qualcosa a livello locale. Oltre a mancare il consenso e il dialogo con le classi che sarebbero gli interlocutori politici naturali, manca anche
il cursus honorum delle persone impegnate e politicamente. Cioè l'assunzione della postura internazionale è estetica, ma non sappiamo gestire una rete idrica.
@cafeindy@rheinneckar.social condivido diverse delle cose che dici, soprattutto l'ultimo post.
Per quanto riguarda la domestica: non capisco.
È un lavoro vero, ed è un lavoro dignitoso.
Perché lavorare in fabbrica, in una struttura a fare le pulizie o in un ristorante va bene, e farlo a casa della gente no?
Io conosco diverse donne che si sono emancipate coi lavori domestici o di cura a casa d'altri e sono molto brave nel loro lavoro.
Dire che pagare una persona per svolgere un lavoro domestico dentro casa propria non è legittimo, significa considerare quel lavoro stesso come illegittimo.
Non ci facciamo lo stesso problema per idraulici, elettricisti o operai che vengono a farci i lavoretti in casa...
forse l'idea che c'è dietro e che il lavoro sia talmente facile e non qualificato che è ridicolo pagare qualcuno per farlo. lo trovo sminuente
@bbacc@mastodon.bida.im lo dico perché non me l'aspetto da compagni e compagne nel pieno delle proprie forze, che vivono da soli, che hanno già sistemato i figli, e poi si chiamano la domestica a casa. L'accento non è su chi lavora, ma su chi si avvale di un servizio che ha retrogusto di signorile.
Compagno, se non sai imbracciare l'aspirapolvere, come pensi di imbracciare un fucile?
Ok, la mia è ideologia, lo capisco. Però, però, però...
@cafeindy@rheinneckar.social @bbacc@mastodon.bida.im
Occhio però a non cadere nella trappola della performatività. Nel senso:
Un borghese è una merda NON perché ha i soldi, ma per come si comporta e per quello in cui crede. Il fatto di potersi permettere una zaracca non è di suo indicatore di essere una merda. Il fatto di avere una zaracca non è indicatore di essere una merda, così come il fatto di non potersi permettere, o di essere una zaracca non è indicatore di essere una brava persona o una compagna.
Quelli sono tutti sintomi, della nascita in una famiglia più o meno ricca, e dell'essere persone più o meno di merda.
Io ho zaraccato per parecchi anni, sono una persona buona o una merda? Boh, dipende da cosa faccio.
Però io, potendomelo permettere, darei con piacere una giusta paga a chi viene a pulirmi casa, non perché mi faccia schifo il lavoro ma perché banalmente abbiamo tutti capacità diverse e se io sono in grado di farmi pagare 50 e un'altra persona no, allora ci sta che io mi faccia pagare 50 e nel mentre l'altra persona mi pulisce casa e si prende 20.
Semmai, io credo, quel che stai notando è che nella stragrande maggioranza dei casi il definirsi comunisti o compagni o in generale il confluire in un qualche partito è solo una facciata, utile solo e unicamente ad attaccarsi a qualche tetta, che sia statale, sociale, o privata.
Qualunque tipo di lotta deve passare necessariamente per l'altruismo, almeno nei confronti di chi è come te, e l'altruismo non esiste più. O quantomeno non è una condizione stabile, e chi è altruista per davvero o vola basso o appena si eleva un po' viene assalito e spolpato dai parassiti, esplicitamente e apertamente tali come i padroni o subdolamente tali come i finti compagni