Brutkey

Lysander il breve
@lysander@fedi.vituperio.eu
Lysander il breve
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La prossima volta che qualcuno mi piagnucola che "ehh ma installare pihole sul raspberry è impossibile io so usare solo uindous iccspì" e altre lamentele, lo punto verso @matz@gts.matteozenatti.net e gli dico senti, guarda lì. Lui è un trovatore medievale, lavora con robe ben più vecchie della tua nazione, eppure ciò non gli impedisce di gestire anche cose assolutamente recenti se non proprio sperimentali, mentre canta robe medievali. Piantala di frignare e inizia a ragionare.

Lysander il breve
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Mi sa proprio che mi sta salendo la febbra porcoddio

Lysander il breve
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Mi son fatto la barba col rasoio vero, a lametta.
Mai piΓΉ cristo. C'Γ¨ un freddo fottuto, non so come facciano a sopravvivere le persone che non ce l'hanno o la tengono sempre rasata.

E anche le guance, son così... esposte, lisce e morbide quanto vuoi, ma boh, mi sento nudo

Lysander il breve
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È sorto o sole e io devo uscire.
Dio cane.

Lysander il breve
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Ma anche in italiano,

Signori e signore datascienti, ho una domanda per voi.

Consideriamo la funzione hop(x, f, t) = "traduzione della parola x dalla lingua f alla lingua t" ad esempio hop("burro", spagnolo, inglese) = "donkey", e hop("burro", italiano, inglese) = "butter".

Ora, la domanda è: esiste una parola di partenza x tale che esista una catena di hops (cioè hop(hop(hop(x, f1, t1), f2, t2) f3, t3) eccetera) che parte da x ma ritorna anche in x, che non sia la catena banale dove si raggiunge un punto fisso (tipo "radio" che è uguale in un sacco di lingue)?
Esistono parole che permettono sta cosa? Esistono diverse catene per la stessa parola? Qual'Γ¨ la lunghezza massima?

Lysander il breve
@lysander@fedi.vituperio.eu

Datasciency gentlemen and gentleladies, i have a question for thee.

Consider the function hop(x, f, t) = "the translation of the word x from the language f into the language t".
e.g. hop("burro", spanish, english) = "donkey", but also hop("burro", italian, english) = "butter"

Now, the question is: is there some x so that exists a chain of hops that starts with x (e.g. hop(hop(hop(x, f1, t1), f2, t2) f3, t3) and so on) and also ends with x, that is not the banal chain that reach a fixed point (e.g. "radio" that is the same in a lot of languages) and goes back in the opposite direction? Are there more than one of such words? Chains? What is the maximum length of such chains?

Lysander il breve
@lysander@fedi.vituperio.eu

Mi sovviene or ora che avevo visto passare un toot dove qualcuno si lamentava degli acronimi.
Non ricordo chi o quando, ma sì, c'hai ragione, odiatore degli acronimi

Lysander il breve
@lysander@fedi.vituperio.eu

Ma secondo voi (voi = chi ha idea di cosa sto blaterando), su un ordoid hc4 su cui voglio piazzare due hdd, sì, metallo, gli ssd costano ancora troppo quando si parla di tera, e usarlo come sorta di nas, mi conviene usare lvm o zfs? O qualcos'altro ancora?

Lysander il breve
@lysander@fedi.vituperio.eu

Ieri ho visto passare una ABSOLUTE UNIT of a tootchain (proprio bello sto limite di caratteri, sì) su browser e firefox che si immerda eccetera.

Il mio, forse insolito take sulla questione Γ¨ che si stanno sprecando un sacco di parole e facendo mille pippe mentali quando la faccenda Γ¨ molto semplice e lineare: trasferire e visualizzare documenti, in sΓ©, non genera valore. Punto.
Non ci si puΓ² quindi ragionevolmente aspettare che un'azienda come mozilla, google, microsoft, o qualunque insieme di umani che cercano di guadagnare voglia creare un prodotto che semplicemente trasferisce e visualizza documenti.
Quindi, firefox, che comunque esiste solo come foglia di fico per il monopolio di google, diventerà sempre più nammerda finchè non esisteranno due "classi" di browser.
- i browser "proprietari" che possono chiamarsi google chrome ma anche facebook finestra, che comunicano seguendo standard semiproprietari prima e vere e proprie api poi con i siti che hanno un qualche contratto con tali browser, e all'utente vengono mostrate tutte le chicche di effettistica, velocitΓ , e cazzi e mazzi.
- i browser "legacy", ovvero all'antica, chiedono un documento, ricevono un documento, visualizzano un documento, molto barebone. Quei browser vengono mantenuti da volontari al pari di wikipedia, e infatti verranno usati da gente come me per leggere wikipedia, e non accedono a tutti i siti che hanno bisogno del browser proprietario.

Fino ad ora il coltello aveva il manico dalla parte diciamo dei siti, perchΓ© era impensabile che per dire chrome non renderizzasse una pagina se tale pagina non aveva il js dell'analytics (eppure, vi ricordate tutto il casino delle passkey e di chrome che usava il profilo del browser per profilare la navigazione sui siti?), ma la situazione sta cambiando. Lentamente magari, ma inesorabilmente.

Tutto qui. Documents vs api e compagnia bella sono pippe mentali, interessanti e divertenti certo, ma che mancano il punto e si concentrano sui sintomi.

Lysander il breve
@lysander@fedi.vituperio.eu

Giuro che non Γ¨ un subtoot, ma mi ci ha fatto pensare e non voglio contaminarlo con le mie idiozie.

Davvero crediamo ancora che un limite ai caratteri di un toot possa avere una qualche utilitΓ ? Non postiamo piΓΉ via sms non c'Γ¨ una ragione tecnicamente ragionevole per limitare i caratteri, quindi perchΓ©?

Chi vuole scrivere pipponi lo fa comunque, ha giusto da mettere un ">" e scrivere un altro toot, con la differenza che un singolo toot lungo si puΓ² ignorare ed Γ¨ "denso" come rendering, mentre spezzettato in dodici toot corti, ognuno col suo header, intestazione, barra delle azioni eccetera, intasa graficamente la pagina.

Magari mi sta sfuggendo qualcosa, ma davvero non trovo ragioni sensate