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@muffa@puntarella.party @lorcon@mastodon.bida.im @lysander@fedi.vituperio.eu @GustavinoBevilacqua@mastodon.cisti.org
un sacco di stronz* incapaci. ma forse si potrebbe fare lo stesso discorso.
la concezione del lavoro come missione è una fregatura, un modo per dare il contentino a chi non ha scelta.
ma, nel quotidiano, il valore che si dà al proprio tempo fa la differenza e non è soltanto un contentino.
la passione non può essere un propulsore per 24h/24h 365 giorni all'anno, ma se di base c'è, cambia sicuramente la qualità delle giornate e come si vive con sé stess*.
nel mio piccolo la differenza che ho notato fra il fare un lavoro qualunque, solo perché dovevo lavorare, al fare un lavoro che mi appassiona è stata sconvolgente.
purtroppo era a progetto ed è finito; ma se potessi farlo per 20 anni, ci sarebbero periodi duri ma dubito che arriverei a viverlo come l'altro lavoro.poi non so
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per concludere riesco a comprendere e a condividere il tuo discorso in pieno ma, se cambio prospettiva, cambio anche il tipo di ragionamento.
penso siano giustificati sia la solidarietà nei confronti dell'incompetente che il biasimo, a seconda della prospettiva.
ma la soluzione, se esiste, sta sicuramente nel migliorare il sistema e non nel prendersela col singolo, e su questo penso che ci sia poco da discutere
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capisco perfettamente il tuo discorso.
Se assumo anche io una prospettiva molto ampia lo condivido in pieno.
posso biasimare l'insegnante ...?
dal punto di vista teorico e generale: no, non puoi
dal punto di vista quotidiano, particolare, si che puoi.
puoi se sei uno studente, puoi se sei un collega, in generale, puoi.
dalla prospettiva di chi sta "sotto" la scelta dell'insegnante di fare il minimo sindacale, il resto passa in secondo piano. quindi l'insegnante, seppure possiamo capirlo e solidarizzare, genera frustrazione e sofferenza per diverse persone e anche questa è una parte della questione.
Chiaramente il problema non è lui/lei, sta a monte, nella gestione del sistema scolastico. tra l'altro, anche quando lavorare a scuola era davvero un privilegio, c'erano...
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la concezione del lavoro come missione è una fregatura, un modo per dare il contentino a chi non ha scelta.
ma, nel quotidiano, il valore che si dà al proprio tempo fa la differenza e non è soltanto un contentino.
la passione non può essere un propulsore per 24h/24h 365 giorni all'anno, ma se di base c'è, cambia sicuramente la qualità delle giornate e come si vive con sé stess*.
nel mio piccolo la differenza che ho notato fra il fare un lavoro qualunque, solo perché dovevo lavorare, al fare un lavoro che mi appassiona è stata sconvolgente.
purtroppo era a progetto ed è finito; ma se potessi farlo per 20 anni, ci sarebbero periodi duri ma dubito che arriverei a viverlo come l'altro lavoro.poi non so
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condivido in parte. se si toglie tutto il senso di un'attività e riduciamo tutto all'ora di lavoro salariato, che sia montare un armadio, cambiare le password agli impiegati o insegnare storia a dei diciassettenni, allora è chiaro che lavorare diventa deprimente.
Io ho fatto vari lavori nella mia vita e lavorare coi ragazzi non lo equiparo neanche minimamente agli altri lavori che ho fatto. l'energia , la bellezza, la responsabilità e la passione che ci mettevo niente hanno a che vedere con quando ho fatto la cameriera al ristorante, e questa è una predisposizione personale.
Il singolo lavoratore è schiacciato dal capitalismo e spesso non ha scelta; ma rinunciare a ogni idea di passione e responsabilità personale ci rende, a tutti gli effetti, solo macchine.
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persone diverse hanno talenti predisposizioni e intelligenze diverse e costringerle a fare quello che non vogliono fare non rende tutti uguali, genere frustrazione e scarsa qualità per chiunque ruoti intorno a quell'attività.
prendo l'esempio delle due tipe che facevano tutt'altro e ora fanno le insegnanti di sostegno in una scuola di paese:
- hanno fatto scontente tutte le altre insegnanti perché lavorano male, peggiorando l'ambiente di lavoro per tutt*
- non seguono a dovere i bambini che hanno diritto a un sostegno, famiglie incazzate
- impediscono agli altri di lavorare bene perché vogliono fare il minimo indispensabile senza sbattersi
ok vittime del capitalismo, abbasso il lavoro, ma non potevano rimanere a non fare un cazzo al bar invece che a scuola? è uguale?
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sono alle prese con i drammi di un'amica e vorrei urlare un consiglio spassionato al mondo:
il dolore sta nel disallineamento dentro di sé, nel farsi guerra
ami unɘ cretinɘ?sei innamoratɘ di una persona problematica che ti tratta male?
bene! dillo.gridalo al mondo. viviti il tuo amore. inutile che resisti e poi cedi di nascosto, raccontando a te stessɘ e allɘ altrɘ che hai il controllo quando non ce l'hai. te la vivrai solo peggio, con vergogna, autogiudizio, solitudine.
Sii sottonɘ! fattelo uscire dal sistema. passerà, quando arriverai al limite; tuttɘ hanno un limite.
qualcosa dentro di te ti spinge ad andare fino in fondo,sperimentare quel limite, forse c'è qualcosa che hai bisogno di capire.
buttati. ormai ci sei sotto. sei in ballo, balla.
te la vivrai meglio, e ne uscirai prima, forse più saggiɘ e più serenɘ
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@SparkIT@calckey.world forse non stava andando a scuola... non so cosa pensare. a prescindere dalla gravità del fatto in sé, considerando come sarebbe potuta finire...
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@SparkIT@calckey.world più info qui
https://social.vivaldi.net/@phabrizio/115983262246597390
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questa storia dei coltelli sta sfuggendo di mano
https://rss-parrot.net/u/www.televideo.rai.it/status/1769746462999291229
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io boh
"Belluno, bimbo non ha i soldi per il biglietto del bus: fatto scendere e lasciato a terra11enne a piedi sotto la neve per 6 km. La famiglia ha sporto querela per abbandono di minore, sospeso il conducente del bus. Il ragazzino non aveva il danaro per pagare la differenza di prezzo del biglietto, aumentato per le Olimpiadi invernali"
https://www.rainews.it/articoli/2026/01/belluno-biglietto-del-bus-rincarato-per-le-olimpiadi-11enne-lasciato-a-piedi-sotto-la-neve-632133ac-f583-4466-9c12-ba2d54df6ec8.html
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ha piovuto tutta la notte ma stamattina alle 8:00 c'era un bel sole e giusto qualche nuvoletta bianca
"finalmente" mi sono detta, uscendo in bici
ora diluvia e sembra notte
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ora c'è di nuovo il sole 
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"finalmente" mi sono detta, uscendo in bici
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