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Son d'accordo (per quanto forse dovrei fare un appunto sui diversi tipi di fatica, non per forza meno impattanti. L'alienazione esiste anche per i lavoratori non fisici, ed è probabilmente pure più insidiosa e meno conosciuta), e infatti capisco chi si butta sull'informatica così come capisco chi si butta sull'insegnamento, entrambi più fisicamente comodi del saldatore.
Però in entrambi i casi, non posso non brontolare contro chi inquina il campo, ne abbassa il livello di competenza, e contribuisce, magari involontariamente, al costruirgli una nomea abbastanza falsa.
In ogni caso, allora il piano è:
- convincere gustav a insegnarci la saldatura
- convincere te a insegnarci la sartoria antica
- raccattare tutte le persone interessate
- convincere chi sa qualcosa a insegnarlo
- ritirarci in una cascina toscana (giusto perché il paesaggio è molto bello)
- riemergere dopo n mesi con i fondamenti delle nuove abilità
Ora servono solo i fondi, il tempo, la cascina, il materiale, gli attrezzi e gli strumenti.
Io posso portare, se è d'accordo, un gatto, quindi siamo a cavallo 😂![]()
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Io posso portare le basi della fotografia (e qualcosa in più se gradito), e un pò di storia dell'evoluzione della fotografia da tecnica ad arte 😉
Detto ciò la mia compagna insegna alla materna. Uno pensa: beh dai son piccolini, cosa vuoi che sia...
E invece se lo fai con passione devi saperne di psicologia, pedagogia, neuropsichiatria infantile ecc.
Aggiornarti sempre sui metodi di insegnamento...
Due anni fa, per questioni di praticità / e per non venir sfruttata a sangue / è passata dal privato al pubblico....
Ottimo per l'orario di lavoro e la paga migliore, ma didatticamente vede delle cose terribili....poveri bimbi,