Brutkey

Jones
@jones@todon.nl

@ju@gts.nugole.it "risultati permanenti" mai niente li ha ottenuti nella storia, vale anche per qualsiasi dittatura, tu parlavi soltanto di buttare giù il potente o i potenti di turno, non del dopo, che messa così può anche includere l'ascesa al potere di un altro despota.
Il punto più importante comunque mi sembra soprattutto come far sì che la fetta più grossa delle forze di polizia interne, che in ogni società hanno il monopolio del potenziale e della pratica della violenza, o quantomeno ne detengono la quota maggiore, appoggino, durante e dopo la rivoluzione, o quantomeno dopo, la novità che si vuole introdurre, sia che si tratti di un altro despota, sia che si tratti di una nuova forma di governo più o meno gerarchica della precedente, sia che si tratti di un loro scioglimento e dell'instaurazione di pratiche di democrazia diretta come il municipalismo di Bookchin, che comunque può anche non prevedere un totale smantellamento delle stesse forze di polizia: in chiave municipalista si potrebbe anche fare che le regole della comunità vengono stabilite nell'ambito di assemblee municipali aperte a tutti e basate sul metodo del consenso o in cui tutti abbiano diritto di voto e ogni voto vale uguale, mantenendo delle forze di polizia che dovrebbero far valere le regole definite così, oppure no.

Jones
@jones@todon.nl

@ju@gts.nugole.it (io voto no :) )


Ju
@ju@gts.nugole.it

@jones@todon.nl
penso che alla fine non dovrebbe esserci bisogno di far rispettare le regole perchè in ultima analisi non serve proprio nessuna regola in un mondo in cui si eliminano il denaro, la prevaricazione e la competizione.
Inoltre qualsiasi sistema di regole finisce per creare una gerarchia di potere, non importa come la giri.