Brutkey

𝕊𝕟𝕠𝕨 :tux: :Debian: :gnu:
@snow@snowfan.it

Da ore i miei tre server stanno facendo da palco a uno spettacolo monotono… brute-force SSH, un tentativo al secondo, più o meno, come un metronomo ossessivo.

Parliamo di macchine che ospitano cose leggere, tipo Mastodon, Matrix, searXNG, Pixelfed e SNAC2. Quindi no, non è proprio il Raspberry dietro al modem.

Potrebbe essere il classico bot che ha pescato tre IP diversi a caso e ha deciso che oggi si gioca a “indovina la password”.
Però, lo dico, il dubbio che sia mirata questa serenata ce l’ho. Quando ti suonano alla porta di casa, del garage e pure del ripostiglio… inizi a farti domande.

Fino a ieri io stavo nel mondo comodo:
utente + password robusta.
Funziona, è pratico, soprattutto se cambi PC spesso e vuoi entrare al volo.

Oggi invece si passa alla modalità “ok, basta”.
Coppia di chiavi cifrate, password disattivata, accesso blindato.

È meno comodo: ogni PC che uso deve avere le chiavi, e non è esattamente “clicca e vai”.
Ma la porta non è più “chiusa bene”.
È saldata.

Morale della favola… anche oggi ho fatto esperienza.
Bella giornata.
🙏🙏

#bruteforce

Elena ``of Valhalla''
@valhalla@social.gl-como.it

@snow@snowfan.it chiavi su device hardware (che devi portarti sui vari computer, che potrebbe essere più o meno comodo)

io mi ci trovo comoda