@matz@gts.matteozenatti.net
@ju@gts.nugole.it @GustavinoBevilacqua@mastodon.cisti.org leggo qui, https://www.edatlas.it/it/contenuti-digitali/documenti/7ac92274-3378-4408-b8f5-23174445a11e e mi pare plausibile
"Lβuso ecclesiastico aveva raggruppato le ore a tre per tre, e il passaggio da un gruppo allβaltro era segnato dal suono delle campane
delle chiese e dei conventi, dove β basandosi sulle
indicazioni di clessidre, di meridiane, di orologi ad
acqua, di candele graduate β si riusciva a calcolare il tempo con una certa approssimazione"
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mi Γ¨ venuto in mente che ne Il Nome della Rosa Γ¨ spiegata bene la divisione della giornata a seconda dei momenti di preghiera: mattutino, vespri eccetera... (nel monastero, ma immagino fosse la divisione normale)
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