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Un poemetto di Leonardo Giustinian, sono le parole di un pezzo su Escorial IV.a.24
Non son convinto della scansione dei versi.
Un poemetto di Leonardo Giustinian, sono le parole di un pezzo su Escorial IV.a.24
Non son convinto della scansione dei versi.
Disposto secondo i versi (secondo me)
O gratiosa viola mia gentile
Per dio ti priego non mi far languire.
Ahimè dolente, ahimè meschino, ahimè lasso,
Ahimè giudea, perché mi fai penare.
Ahimè crudele, ahimè dura, ahimè cor di sasso,
Ahimè non ti dole a farmi consumare?
Ormai te prego quanto posso pregare,
Soccorre un poco a questo meo martyre.
[emendo questi mei martyri per la rima con 'languire']
O gratiosa viola mia gentile
Per dio ti priego non mi far languire.
A parte l'insulto uncorrect, ma quello è, 'ahimè giudea'.