Le pressioni si sarebbero concentrate soprattutto su Euroclear, la depositaria belga che gestisce la maggior parte degli asset russi congelati nellβUE. Figure chiave del gruppo, inclusa lβamministratrice delegata ValΓ©rie Urbain, sarebbero state oggetto di minacce tali da richiedere misure di sicurezza personali
Il clima di intimidazione Γ¨ stato riconosciuto anche a livello politico. Il primo ministro belga Bart De Wever ha dichiarato che Mosca non accetterebbe βcon calmaβ la confisca dei beni russi, lasciando intendere possibili ritorsioni personali e istituzionali contro il Belgio
Sul piano giuridico, tuttavia, il quadro appare molto meno preoccupante di quanto suggeriscano le minacce. Secondo numerosi giuristi internazionali, le azioni legali annunciate dalla Russia contro il Belgio o Euroclear hanno basi deboli e scarse possibilitΓ di successo al di fuori della Russia
Le sentenze dei tribunali russi non sarebbero riconosciute nΓ© eseguite nellβUnione europea o nel Regno Unito per ragioni di ordine pubblico. Inoltre, Γ¨ improbabile che la Banca centrale russa ricorra a tribunali UE, perchΓ© cosΓ¬ facendo rinuncerebbe alla propria immunitΓ sovrana
Anche il ricorso a corti internazionali risulta problematico: la Russia non ne riconosce la giurisdizione o ne contesta la competenza. Nel frattempo, lβUE ha rafforzato il quadro giuridico congelando i beni russi a tempo indeterminato, riducendo ulteriormente i margini di contenzioso
Partecipa al crowdfunding per sostenere l'edizione 2026 di Valigia Blu: scegli una ricompensa e fai una donazione qui π
https://crowdfunding.valigiablu.it/