Secondo Picum e altre organizzazioni, le riforme contraddicono i valori dellβUE e introducono un sistema che normalizza deportazioni, punizione e discriminazione
Il rimpatrio forzato diventa la regola, la partenza volontaria lβeccezione. Le persone in condizione di irregolaritΓ rischiano espulsione e una drastica riduzione dei diritti fondamentali
La detenzione amministrativa viene estesa fino a 30 mesi, nonostante i dati mostrino che periodi piΓΉ lunghi non rendono i rimpatri piΓΉ efficaci ma colpiscono soprattutto povertΓ ed esclusione sociale
Il Consiglio introduce un Ordine di Rimpatrio Europeo e database condivisi tra Stati membri, sollevando forti preoccupazioni per la tutela dei dati e lβaccesso ai servizi, anche sanitari
Vengono ridotte le garanzie giudiziarie e rafforzata lβesternalizzazione dellβasilo, rendendo possibili espulsioni e trasferimenti verso paesi terzi anche senza legami reali con la persona
Secondo giuristi e ONG, lβUE si avvicina al modello statunitense: raid, controlli negli spazi pubblici e criminalizzazione dellβirregolaritΓ diventano strumenti ordinari
Queste politiche non riducono le migrazioni, ma aumentano irregolaritΓ e violazioni dei diritti. Ora il confronto passa al Parlamento europeo, mentre resta aperta la domanda su che idea di Europa stia emergendo
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