@rolery@puntarella.party
Dicono tanto alle persone che vanno a vela, ma chi va in montagna parla con disinvoltura di prusik¹, jumar² e grigri³.
E non dimentichiamo i friend⁴!
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¹ https://en.wikipedia.org/wiki/Prusik
² https://en.wikipedia.org/wiki/Ascender_(climbing)#History
³ https://en.wikipedia.org/wiki/GriGri
⁴ https://en.wikipedia.org/wiki/Spring-loaded_camming_device
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In parte certamente è una posa l'usare parole di un lessico esclusivo per figaggine e basta. Chi vive in città di mare, sa che una buona parte di chi ha barche a vela le ha solo ed esclusivamente per status symbol e per arrivare nelle baiette "cool" solo a motore.
Per chi veleggia davvero (e qualche esperienza l'ho avuta tipo trieste/lefkada solo a vento) però, i termini tecnici sono mooooolto importanti! Se mi dici che arriva buriana e devo terzarolare, lo faccio al volo e via (significa semplicemente ridurre la superficie delle vele al vento per evitare, ad esempio, che la barca si ribalti per spinta eccessiva).
Se mi dici "prendi quella corda lì, quella là dai, fai un groppo, ma come quale vela, quella di là, buttala su checcazzo, girala di là!"
Beh, siamo già belli che annegati.
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Credo che qualisasi attività umana sia mantecata con un linguaggio specifico per determnate circostanze.
... E comunque,
@GustavinoBevilacqua@mastodon.cisti.org il prusik nell'arrampicata (ho fatto pure quello) è la base di sopravvivenza. Se ti dico di farlo, lo devi fare e basta, non chiedermi cosa.
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@Scalva@mastodon.bida.im che è il Prusik?
@Scalva@mastodon.bida.im grazie per avermi spiegato cosa vuol dire terzarolare! Ero troppo pigra per cercarmelo e mi ero accontentata di cogliere senso generale della pagina, ma sono molto affascinata, solo mi fa un po' ridere. Sono un'anima semplice
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Se ti affascina il tema, ti consiglio un libro: "Tamata e l'alleanza" di Bernard Moitessier. Non è un libro tecnico sulla vela, è piuttosto un libro autobiografico sulla filosofia della libertà del vivere il mare. ;)
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@gubi@sociale.network È un nodo semplicissimo che si fa per sicurezza lungo una corda portante. Se lo muovi gentilmente, si sposta su e giù all'occorrenza mentre ti arrampichi. Se cadi, si blocca e ti fermi. E magari non crepi in un burrone sconosciuto.
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Nodo a frizione per risalire una corda, principalmente.
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Invece, a proposito delle anubatrici che ho citato da qualche altra parte, faccio solo presente che la mattina fareste una fatica boia per andare in bagno se non ci fossero quelle 🤣
E, visto che oggi sono meno incarognito del solito, vi spiego pure che sono le macchine che mettono le "cerniere" (che però quel tipo si chiama "anuba") alle porte.
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Non che crepare in un burrone conosciuto sia più divertente, ma va a gusti.
Videino illustrativo:
https://yewtu.be/watch?v=cY_7uOwm3lc