@bbacc@mastodon.bida.im
@sans_serif_girl@eldritch.cafe ad essere onesti la citazione completa è questa: "«perché la struttura individuata non aveva disponibilità. Se il soggetto fosse stato preso in carico forse qualcosa sarebbe cambiato. Questa purtroppo è una criticità sulla quale bisogna riflettere. Che però, sia chiaro, nulla toglie alle sue eventuali responsabilità»"
ma il punto è che la struttura non avrebbe sicuramente potuto fare miracoli; inoltre, non c'è certezza che il femminicida avrebbe poi frequentato, e frequentare questo genere di percorsi solo per obbligo del tribunale a maggior ragione non può avere effetti, tantomeno immediati, su un uomo così violento e pericoloso
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@bbacc@mastodon.bida.im "Se il soggetto fosse stato preso in carico forse qualcosa sarebbe cambiato" tutto fin troppo ipotetico, ma tanto in questi casi al massimo c'è in gioco la vita di una donna sicché tutto ok. e comunque a me sembra una stortura bella grossa il fatto che si interrompe la custodia perché la persona accetta di partecipare a un percorso di rieducazione, il percorso non parte e quello comunque resta libero di andare dove gli pare. infatti come è finita? come sempre con una donna morta. la responsabilità qui di chi è? ovviamente di chi ha commesso il gesto, ma anche di chi doveva tutelare la vittima e non ha fatto un cazzo