@snow@snowfan.it
Ogni tanto qualcuno mi chiede: โMa sul server non metti #clamav? ... sul server?
No. E no, non sono impazzito ๐
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Lโidea di fondo รจ semplice: sullโ80% dei server Linux ClamAV รจ poco piรน che un placebo tecnico.
ClamAV nasce per:
โ fare da filtro antivirus su mail server e gateway
โ trovare soprattutto malware per Windows
โ lavorare in modo reattivo: firma nuova โ aggiornamento โ scansione
Su un server โnormaleโ, che non fa da file-server per PC Windows e non consegna mail a client insicuri, ClamAV finisce per:
โ macinare CPU e I/O a caso
โ scansionare binari di sistema installati dai repo ufficiali
โ dare unโillusione di sicurezza (โtanto cโรจ lโantivirusโฆโ)
Il punto รจ che i problemi veri su un server non sono i virus anni โ90 nei file, ma:
โ servizi esposti male (SSH aperto ovunque, pannelli admin ovunque)
โ software non aggiornato
โ webapp buggate
โ permessi e ruoli messi a caso
โ password riutilizzate o troppo deboli
โ niente log, niente monitoraggio, niente backup
Se devo scegliere dove mettere tempo e risorse, preferisco di gran lunga:
โ aggiornare regolarmente il sistema
โ avere backup testati e fuori dal server
โ configurare bene firewall e reverse proxy
โ usare chiavi SSH invece delle password
โ limitare i servizi solo a ciรฒ che serve davvero
โ tenere dโocchio i log con strumenti seri
ClamAV ha senso solo in casi specifici, tipo:
โ mail server che filtra allegati per utenti Windows
โ file server dove i client scaricano roba e voglio mettere una barriera in piรน
Su tutto il resto, il โmettere lโantivirus sul server Linuxโ รจ piรน unโabitudine mentale che una reale misura di sicurezza.
Morale:
meno placebo, piรน buone pratiche. I server ringraziano, anche le CPU ๐![]()
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E se si risparmiano kW ringrazia pure il pianeta.