@zabow@mastodon.bida.im
Ero a cena con due miei vecchi amici - li conosco dalle elementari - uno è un matematico e l'altro è un fisico, come me.
Dopo un po' il discorso è finito sugli sviluppi futuri delle IA. Raggiungimento di una coscienza, di una volontà etc. Alla fine io ho sostenuto una posizione del tipo che non mi interessa contemplare "arte" prodotta da un qualsiasi algoritmo perché non comunica e non distilla esperienze di vita di altri esseri viventi, ma impacchetta in modo piacevole distribuzioni di probabilità estratte dall'opera di miliardi di vite.
Loro sostengono che non gli frega nulla se una musica, un libro o un quadro sono stati scritti così: "se il risultato è buono che differenza fa?"
Risultato buono? Boh, a me sembra che sia proprio una follia. Però oggi sono passato per quello retrogrado.