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C'è la realtà , no?, e lì han costruito delle macchine di realtà virtuale e tutti sono collegati a quelle dalla nascita cerebralmente mentre fisicamente stanno dentro dei lettini e sono tenuti in vita da flebo, ecc.
All'interno di questo primo livello di realtà virtuale condivisa da tutti (ma sull'esperienza soggettiva di ciascuno è la macchina che decide attraverso piccole variazioni), gli avatar degli umani reali hanno costruito un'altra realtà virtuale condivisa come la prima, per alcuni di loro; all'interno di quest'altra, quegli alcuni ne han costruita un'altra per alcuni di loro; e così via. In tutto, dal livello della realtà reale a quello più profondo virtuale, ci sono 18 livelli concentrici, a scatole cinesi, o a matrioska che dir si voglia.
E' possibile svegliarsi da una realtΓ virtuale e risalire la cipolla fino alla realtΓ reale? Si, io una volta ci sono riuscito, ma non sono riuscito a dimostrare che anche quella non fosse una realtΓ virtuale all'interno di un'altra, forse reale, forse no.
Insomma: si puΓ² provare che una realtΓ non sia reale, ma non si puΓ² provare che lo sia.
Grazie e arrivederci al mio prossimo Ted Talk (che si terrΓ la prossima volta al quinto livello di realtΓ virtuale sotto questa, sempre sul fediverso).