@LaVi@livellosegreto.it
@Fighen@mastodon.bida.im sรฌ, in effetti mi pare tanto pulita da poter sembrare una ripresa del quindicesimo secolo della vera carolina, un po' come se un umanista di oggi scegliesse di scrivere a mano riprendendo i caratteri del gotico o dell'onciale o anche solo del recente corsivo d'inizio Novecento. In particolare, la lingua mi pare molto moderna, molto italiana (dialettale), priva dei molti latinismi carolingi. Ma per la datazione esatta ti rimando a @matz@gts.matteozenatti.net che su questo autore sta lavorando
@luca@sironi.xyz
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@LaVi@livellosegreto.it @Fighen@mastodon.bida.im @luca@sironi.xyz Giuatinian, primo quattrocento, il codice in particolare non lo conosco bene, ma รจ scritto secondo me nel cuore del Quattrocento.
Giustinian era un patrizio veneziano che cantava i suoi testi improvvisando e accompagnandosi con la lira da braccio (non abbiamo una nota scritta da lui). Lo trovo un italiano leggibile con influsso nordest, ma neppure troppo. Anch'io apprezzo molto la pulizia della scrittura.