Brutkey

Linda Sartini
@lindasartini@mastodon.uno

Capitolo 1 – Il modello di sviluppo

Siamo a febbraio, e la nave salpa da Galveston, nel Texas, con un programma che prevede due giorni di navigazione attraverso il Golfo, fino al Messico, breve sosta laggiù e ritorno. L’11, dopo aver fatto tappa a Cozumel, improvvisamente, la crociera del divertimento è finita, e inizia un altro genere di viaggio. Scoppia un incendio nella sala macchine, domato in fretta, ma sufficiente a danneggiare i sistemi di alimentazione dell’intera struttura.
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La nave ha sul ponte principale una notevole piscina con tanto di scivolo, e all’interno un casinò, ristoranti, sale da ballo e da concerto, e ciò che i clienti di questo tipo di esperienze cercano più di ogni altra cosa: un buffet illimitato. Che però, si scoprirà poi, non è illimitato per niente.

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Linda Sartini
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Capitolo 2 – Edonismo Vs. disuguaglianze

All’inizio del viaggio, in uno dei ponti mediani, si tiene un incontro per spiegare le procedure di sicurezza. Ma molti non ci vanno: «A cosa poteva servire ricordarci i punti di raccolta? – dice una delle “sopravvissute” nel documentario – Noi volevamo solo far festa». E il personale? Un’altra testimonianza spiega bene come funziona la città galleggiante: «È un’industria americana: gli ospiti sono lì per divertirsi, mentre gli altri lavorano».

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Gli “altri”, del tutto casualmente, sono molto spesso un po’ più scuri di pelle, e con accenti più esotici, impegnati «70 ore a settimana, a volte di più», come ricorda lo chef Abhi.

Capitolo 3 – Sfiducia nel sistema

Alle 5 e 28 del mattino del quarto giorno, mentre quasi tutti stanno smaltendo i margarita bevuti a Cozumel, gli altoparlanti posizionati ovunque e in ogni camera iniziano suonare: l’allarme è molto forte, e una voce ripete una cosa sola, “Alpha Team, Alpha Team”.

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