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Scavi Metro C a Roma: sotto piazza Venezia riaffiorano insulae romane e fornaci medievali
Elena Percivaldi
La realizzazione della stazione della Metro C continua a restituire frammenti preziosi del passato. Gli ultimi scavi, condotti sotto la direzione scientifica della Soprintendenza Speciale di Roma in Piazza Venezia, hanno portato alla luce strutture di età romana e medievale che gettano nuova luce sulla topografia storica dell’area.Lo scavo visto dal drone (foto ©
Soprintendenza Speciale Roma)
L’insula romana
Tra i ritrovamenti più rilevanti figura un complesso edilizio a più piani di epoca tardo-repubblicana e primo imperiale, probabilmente una insula – ovvero un edificio abitativo destinato alle classi popolari della Roma antica, spesso con botteghe al pianterreno e appartamenti ai piani superiori. Questa tipologia architettonica, ricorrente nella Roma imperiale, testimonia la densità abitativa e la vitalità commerciale della zona, situata a ridosso dell’antica via Flaminia.Muro romano del I secolo a.C. (foto ©
Soprintendenza Speciale Roma)La via Flaminia nel Medioevo
Proprio del tracciato medievale della Flaminia è stata rinvenuta una significativa porzione. A differenza del consueto basolato romano, la strada si presenta come una successione di strati di terra battuta, sovrapposti nel tempo per ovviare al degrado progressivo del manto stradale. È un segno tangibile della continuità d’uso dell’area nei secoli, sebbene con tecniche e materiali diversi.
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Soprintendenza Speciale Roma)Dal marmo alla calce viva: le calcare medievali
Ancora più suggestivo è il ritrovamento di alcune calcare medievali, rudimentali fornaci utilizzate per trasformare il marmo in calce viva. Questi impianti artigianali, posizionati strategicamente lungo la via per facilitare il trasporto dei blocchi lapidei, rivelano pratiche di riuso edilizio tipiche del medioevo, quando i resti degli antichi monumenti romani venivano sistematicamente spogliati per ricavarne materiali da costruzione.Le fornaci medievaliUna calcara
Come sottolinea l’archeologa Marta Baumgartner, responsabile scientifica dello scavo, il ritrovamento di abitazioni di età imperiale offre un’occasione unica per approfondire la rete insediativa che circondava i grandi monumenti romani. L’area di Piazza Venezia, infatti, si configura sempre più come un palinsesto urbano in cui si sovrappongono edifici di diverse epoche – dagli antichi insediamenti ai palazzi moderni demoliti tra Ottocento e Novecento.Presto lo studio dei reperti
La complessità stratigrafica dell’area impone cautela nell’interpretazione dei dati. Solo attraverso la prosecuzione degli scavi e lo studio approfondito dei reperti sarà possibile ricostruire in modo esaustivo l’evoluzione urbana della zona e, soprattutto, valorizzare i resti nell’ambito della futura stazione della Metro C.Sezione della stratigrafia della via Flaminia medievale (foto ©
Soprintendenza Speciale Roma)
Un intervento che, ancora una volta, dimostra come il sottosuolo romano continui a riservare sorprese archeologiche di straordinaria importanza.
Fonte: Soprintendenza Speciale Roma
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