Brutkey

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Scusate, lo so che è un po’ fuori argomento, ma sono troppo contento e dovevo dirlo. 😄😄

Avevo chiesto al
MIMIT il duplicato della mia vecchia patente di operatore radioamatore, smarrita dopo più di 30 anni.

Sinceramente pensavo sarebbe stata una trafila lunga, invece mi hanno ritrovato subito negli archivi e mi hanno già inviato il
duplicato della patente, insieme alla certificazione HAREC.

Non ci speravo davvero, dopo tanti anni.

Ora, con calma, farò anche il passo successivo per richiedere nuovamente
autorizzazione e nominativo.

Non credo che il vecchio nominativo esista ancora o sia recuperabile, ma intanto la parte più difficile, cioè recuperare la patente storica, è andata molto meglio del previsto.

snow (GTS)
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39,6°C.

E
non sono ancora le ore più calde.

Il nodo meteo, con la delicatezza di un becchino in ferie, mi sta comunicando che fuori non c’è “caldo”: c’è una modalità
forno ventilato con umidità incorporata.

La cosa positiva è che almeno abbiamo
dati precisi.

La cosa negativa è che i dati precisi dicono che
stiamo cuocendo con metodo scientifico.

Se più tardi vedete un pacchetto Meshtastic con scritto
“aiuto”, non è un bug: è il sensore che chiede pietà.

#meshtastic

snow (GTS)
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Non ci posso credere.

Dopo mesi a guardare il vuoto radio e a chiedermi se stessi parlando con l’etere, oggi finalmente la magia è successa:

20 nodi ricevuti via LoRa.

E la parte più bella?

MQTT totalmente spento.

Quindi no, non è la mappa che mi consola.
Non è Internet che fa finta di essere radio.
Non è il solito “lo vedo perché passa da qualche server”.

È proprio LoRa.
È proprio rete.
È proprio aria, antenne, ostacoli, colline, tetti, ferraglia e miracoli a 868 MHz.

E tutto questo grazie anche ad amici radioamatori che hanno fatto la differenza, piazzando un nodo intermedio dove serviva davvero.

Da Lama, estremo sud di Taranto, finalmente il mio nodo non guarda più il deserto cosmico: vede vita.

Sono felicissimo.
😄😄📡📡

Avanti così, che forse ci siamo davvero.

#meshtastic

snow (GTS)
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📡📡 Taranto, forse ci siamo


Forse, e sottolineo
forse, perché non vorrei irritare gli antichi spiriti della propagazione radio, qualcosa si sta finalmente muovendo anche dalle parti di Taranto.

Per mesi la situazione è stata più o meno questa:

“Pronto, Meshtastic Taranto chiama…”silenzio radio cosmico“…ok, riprovo domani.” 😄😄
Ma adesso iniziano ad arrivare segnali interessanti.

Nodi che vengono riattivati, antenne più performanti, router in preparazione, punti strategici tra la Valle d’Itria, Martina Franca, Mottola, Cisternino e finalmente anche
Taranto.

Insomma, non siamo ancora alla conquista della ionosfera, però forse stiamo passando dalla fase:
“C’è nessuno là fuori?”


alla fase:
“Aspetta… forse qualcuno mi sente davvero.” 📡📡


Io, nel mio piccolo, il mio
faro tarantino l’ho acceso.

Nodo stabile, antenna montata, alimentazione solare che fa il suo dovere, telemetria meteo in mesh e tanta, tantissima pazienza da vecchio radioamatore che sa bene che prima o poi qualcosa arriva.

Adesso pare che anche altra gente si stia muovendo, e questa è la parte più bella.

Perché Meshtastic non nasce per fare numeri finti su una mappa.

Nasce quando qualcuno mette un nodo, poi un altro ne mette un altro, poi qualcuno trova un punto alto, qualcun altro sistema un’antenna, e piano piano il vuoto smette di essere vuoto.
Taranto forse sta per smettere di essere un buco nero Meshtastic


Non facciamo proclami solenni.

Non stappiamo ancora lo spumante.

Non lanciamo ancora il comunicato ufficiale con fanfara, trombe e nominativi in parata.

Però una cosa possiamo dirla:
c’è gente che si sta muovendo.


E quando nella radio c’è gente che si muove, prima o poi qualcosa si accende davvero.

Io resto qui, in ascolto, con il mio nodo acceso e la solita compostezza istituzionale.

Compostezza che, in caso di primo collegamento serio con Taranto, durerà realisticamente circa
dodici secondi. 😄😄📡📡

#meshastic

snow (GTS)
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📡📡 Qualcosa si muove anche su Taranto


Dopo antenne, prove, pali, cavi, pannelli solari, nodi appesi, nodi spostati, nodi guardati con sospetto e qualche santo tecnico invocato a bassa voce…

finalmente qualcosa si muove anche su Taranto. 😄😄🛰🛰 Rapporto di ricezione ricevuto


Oggi è arrivato un rapporto di ricezione da circa:
*30 km in linea d’aria*


Non è stato ancora un collegamento reciproco, sia chiaro.

L’altro nodo era:
nel borsello
con l’antennino
nemmeno in verticale

Praticamente più nascosto di un messaggio in bottiglia lanciato nello Ionio.
🍾🍾🌊🌊Però il segnale è arrivato


E questo, per una zona che fino a ieri sembrava il deserto radio in salsa LoRa, è una piccola grande notizia.

Taranto non è ancora una mesh vera e propria.

Ma il primo segnale serio c’è stato.
Il faro è acceso.


Ora aspettiamo le navi.
🚢🚢📡📡✨

#meshastic

snow (GTS)
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⚔ La Grande Scissione del Fediverso™
📯📯 Rullo di tamburi… squilli di trombe… e un pizzico di “te l’avevo detto”

Come prevedevo.

Il Fediverso, grossomodo, si è diviso in due regni ben distinti.


🏰🏰 Il Regno dei Grandi Numeri
Da una parte…
un esercito sterminato di:

account a palate
bot che parlano tra loro (probabilmente meglio di certi umani
😅😅)
fantasmi con zero post ma tanta presenza mistica
migrati freschi freschi da altri socialTutti lì, ben coccolati… perché
i numeri fanno curriculum… e soprattutto fanno 💰💰

Un po’ come i centri commerciali la domenica:
tanta gente, tanta luce… e alla fine compri un paio di calzini.


🏕🏕 Il Villaggio dei “Navigati”
Dall’altra parte…
le piccole e medie istanze.

Quelle dove:

la gente sa usare un hashtag senza evocare il caos cosmico
le discussioni hanno un inizio, uno sviluppo e (miracolo!) anche un senso
se segui qualcuno… è perché ti interessa davvero, non perché “è virale”Qui non si collezionano figurine.
Qui si leggono le persone.


🧠🧠 Economia di Sopravvivenza (versione Fediverso)
Noi piccoli (tipo il sottoscritto
👋👋)
non abbiamo:

budget marketing
sponsor
algoritmi dopatiAbbiamo però:

selezione naturale dei contenuti
filtro umano integrato™
bassa tolleranza al rumore inutileTradotto:
se sei qui, probabilmente
valeva la pena che ci fossi.


🧭🧭 Conclusione filosofico-sarcastica
Nulla di grave, anzi…
va benissimo così.

Chi vuole i numeri → vada pure a fare la raccolta delle figurine
🃏🃏
Chi vuole contenuti → sa già dove stare

E la cosa bella è questa:
nel Fediverso
puoi scegliere.


📡📡 Bonus track (per intenditori)
Un po’ come con Meshtastic:

c’è chi passa tutto da MQTT (comodo, pieno, rumoroso)
e chi aspetta pazientemente il segnale
vero, via radioMagari più lento…
ma quando arriva,
è reale.


🍷🍷 Epilogo
Meno folla, più sostanza.
Meno algoritmo, più cervello.

E sinceramente…
non tornerei indietro manco pagato.


#Fediverso

#Meshtastic

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🧠🧠⚡ Spoiler: non facevo il falegname 😅😅
Lo ammetto, visto da fuori potrei sembrare uno che si è svegliato ieri e ha deciso di giocare con antennine e scatoline strane…

In realtà:
👉👉 sono un perito elettrotecnico/elettronico
👉👉 ho lavorato 30 anni in una famosissima azienda di telecomunicazioni
👉👉 specialista su apparati di trasmissione dati/voce su rame, fibra e ponti radio
👉👉 patente di radioamatore da una vita

Diciamo che…
due fili li ho visti passare 😄😄


📡📡 E allora perché sto “giocando” con LoRa?
Perché non è un gioco.

È semplicemente:
👉👉 rete radio fatta con hardware economico
👉👉 infrastruttura che ancora non esiste (soprattutto al sud)
👉👉 qualcosa che va costruito, non solo usato

Solo che invece dei ponti radio da migliaia di euro, oggi abbiamo:

Heltec
RAK
T-DECK
antenne da pochi euro
e tanta voglia di sperimentare
⚙ Il vero cambio di paradigma
Qui però entra la parte meno
simpatica.

Dopo un intervento chirurgico serio (tumore da 5 cm tolto dal cranio),
mi ritrovo oggi su sedia a rotelle, con mani e mobilità ridotte.

Quindi no, non è che “non so fare le cose”.

👉👉 È che oggi devo farle in modo diverso.


🔧🔧 Nuova regola tecnica: meno è meglio
Se prima potevo permettermi:

adattatori su adattatori
cablaggi perfetti
lavori di precisioneOggi il criterio è diventato questo:

✔ plug-and-play
✔ meno pezzi possibile
✔ niente roba delicata
✔ niente acrobazie manuali
✔ tutto deve essere montabile e smontabile senza impazzire

Tradotto brutalmente:

meglio una soluzione un filo meno elegante
ma che riesco davvero a montare
piuttosto che la “soluzione perfetta” impossibile da gestire
📶📶 E nel frattempo…
Mentre qualcuno usa
Meshtastic come una chat gigante via MQTT

io sto cercando di:

mettere su nodi veri
ragionare su copertura
costruire qualcosa che funzioni anche SENZA internet
e magari un giorno collegare davvero zone che oggi non si vedonoTipo… Taranto
👀👀 → Bari (prima o poi eh…)


👽👽 “Sei un alieno”
Sì, lo so. Me lo dicono da anni.

Prima con:

Mastodon
Matrix
SearXNGOra anche con
LoRa

Ma la verità è semplice:

👉👉 quando una rete non esiste ancora,
chi prova a costruirla sembra sempre fuori posto.


🧭🧭 Conclusione
Non sto rallentando.

Sto solo cambiando approccio:

più pratico
più robusto
più sostenibile per meE continuo esattamente come prima:

👉👉 curioso
👉👉 testardo
👉👉 e con la voglia di costruire qualcosa che abbia senso

Se poi lungo la strada arrivano altri “alieni”…

meglio ancora
🚀🚀

#Meshtastic

#LoRa

snow (GTS)
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Tre reti LoRa, tre filosofie
Ogni tanto salta fuori qualcuno che nomina
Meshtastic, MeshCore o Reticulum come se fossero la stessa cosa.

No.

Usano tutti, in un modo o nell’altro, il mondo
LoRa, ma sono tre animali diversi.


Meshtastic
La via pratica
È quello che capiscono tutti al volo.

Accendi i nodi, colleghi l’app, mandi messaggi, vedi i contatti, fai prove di copertura, giochi con antenne, pali, colline, MQTT e tutto il resto.

Tradotto, è la versione più vicina a dire:

“Voglio farmi una rete radio testuale che funzioni davvero, senza dover fondare una nuova civiltà.”
È il più immediato, il più concreto, il più “ok, questo lo uso davvero”.

MeshCore
Il cugino alternativo
Sempre LoRa, sempre rete mesh, sempre comunicazioni off-grid... ma con un’impostazione più da progetto alternativo, più di nicchia, più da appassionati che vogliono qualcosa di meno battuto.

Tradotto, è un po’ come dire:
“Meshtastic mi va stretto, voglio qualcosa di più strano, più indipendente, più da esploratore della radio-matrix.”
Interessante? Sì.
Più diffuso? No.
Più facile da trovare in giro? Nemmeno.


Reticulum
Quello che vuole rifare Internet... ma con calma
E qui cambiamo completamente film.

Reticulum non è semplicemente “una chat LoRa”.

È più una specie di
infrastruttura di rete alternativa, dove LoRa può essere uno dei mezzi usati, ma non l’unico.

Quindi non stiamo più parlando solo di:


nodini
messaggini
app sul telefono
“mi ricevi?”Qui siamo già nel territorio di:


rete autonoma
servizi distribuiti
filosofia da Internet parallelo
smanettamento con ambizioni molto alteTradotto in dialetto tecnico-popolare:
“Non voglio solo parlare via radio, voglio rifondare il concetto stesso di rete.”
Bellissimo.
Affascinante.
Molto nerd.
Molto meno immediato.


In una riga sola
Meshtastic
La scelta pratica

MeshCore
La scelta alternativa

Reticulum
La scelta filosofico-ingegneristica con tendenze messianiche


Detto ancora più semplice
Se vuoi:

fare prove reali sul territorio, Meshtastic
provare qualcosa di più di nicchia, MeshCore
entrare in una visione più grande della semplice LoRa, Reticulum


Il mio riassunto brutalmente onesto
Meshtastic è quello che usi davvero.
MeshCore è quello che osservi con curiosità.
Reticulum è quello che studi quando vuoi sentirti un archeologo del futuro.

E no, non lo dico per sminuirli.

Anzi.

Sono tutti mondi interessanti, ma bisogna chiamare le cose col loro nome:

non sono tre copie dello stesso giocattolo, sono
tre idee diverse di rete.

E questa, secondo me, è proprio la parte bella.


#Meshtastic

@LoRa

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🚀🚀 Nodo LoRa outdoor, missione compiuta
Finalmente ci siamo.

Dopo giorni a guardare il cielo come un contadino tecnologico, il meteo mi ha concesso la tregua necessaria e
il nodo è salito in postazione.
Non un giocattolino buttato lì a caso, ma un piccolo presidio di resistenza radio piazzato con criterio.

Cosa c’è lassù a fare il suo dovere
Antenna esterna da 3 dB, meno vanitosa di certe antenne “muscolose”, ma con un angolo d’irradiazione più generoso, quindi molto più sensata per questo scenario

Pannello solare, perché il sole qui non manca e tanto vale metterlo a lavorare

RAK4631, che nei consumi sembra alimentato a buone intenzioni

Cassetta stagna, perché l’elettronica ama la libertà, ma non la pioggia

Power bank con passthrough, che dà una mano seria alla già ottima batteria da 3000 mAh del RAK

Filosofia della faccenda
Ho scelto una soluzione equilibrata, non “da esibizione”, ma da uso reale.
Poco teatro, molta sostanza.
Basso assorbimento, autonomia elevata, installazione pulita, e adesso il nodo è lì, pronto a fare il suo mestiere in silenzio.

E adesso
Adesso basta inseguire ogni minuto il cacciavite come se dovessi lanciare una missione spaziale.
Si fa una pausa.
Ho seminato.
Ora si aspetta che la zona si popoli di altri nodi, e con la bella stagione in arrivo qualche probabilità in più c’è.
Io, nel frattempo,
sono pronto.

Per il futuro
Non escludo altri cambiamenti, ritocchi, miglioramenti, esperimenti e inevitabili tentazioni da smanettone cronico.
Ma per ora no.
Per ora si osserva, si misura, si impara.

Perché a volte la parte più difficile non è montare tutto.
È avere la pazienza di lasciar lavorare ciò che hai costruito.

Il seme è stato piantato.
Vediamo se questa piccola rete, da queste parti, comincia finalmente a germogliare.
🌱🌱📡📡

#Meshtastic #LoRa

snow (GTS)
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👽👽 Cronache di un Alieno Tecnologico
Ci ho provato.
Davvero.

Ho provato a coinvolgere altra gente, nel mondo reale e qui in rete.

Prima con
Mastodon, poi con Matrix, poi con Pixelfed, poi con i metamotori di ricerca configurabili come vuoi, tipo SearXNG, e in passato anche con altra roba che, a nominarla tutta, rischio di sembrare il venditore ambulante della decentralizzazione.

Eppure, nonostante tutto, qualcosa è rimasto in piedi.
E non è poco.

Perché almeno qui ci sono
24 persone che si fidano del mio lavoro.
Ventiquattro.
Che nel mondo delle piattaforme indipendenti non sono “solo 24”.
Sono
24 esseri umani veri, non numeri gonfiati da algoritmi, pubblicità e zombie di passaggio.

Ora però, come se non bastasse sembrare strano prima, sto esplorando anche il mondo
radio LoRa, sulla rete Meshtastic.

Ed è bellissimo.

Anche perché, rispetto ai tempi in cui smanettavo con la
patente radioamatoriale, tutto questo è quasi commovente, costa relativamente poco, consuma niente, e ti dà quella piacevole sensazione da
“ok, se un giorno salta tutto, almeno abbiamo provato a costruire qualcosa di nostro”.

Il problema?

Che qui la rete, soprattutto al
SUD, è ancora in gran parte da creare.
Non è che arrivi, accendi, e trovi il piatto pronto.
No.
Qui spesso accendi il nodo e trovi il deserto cosmico.

E quindi niente, mi guardano come fossi un alieno.

Ma a ben pensarci, lo facevano già prima, quando parlavo di
Fediverso invece di social commerciali.
Ora, se aggiungo pure
LoRa, mesh, nodi, antenne, e comunicazioni decentralizzate, siamo oltre il semplice “strano”.
Siamo proprio nel territorio di
“quest’uomo probabilmente comunica già con civiltà esterne”.

E allora va bene così.

Io proseguo con le mie passioni, con la mia testardaggine, con le mie idee forse un po’ fuori dal coro, ma terribilmente vive.

Magari oggi sembro un alieno.
Magari domani arriveranno altri alieni.
E magari, un nodo alla volta, un server alla volta, una persona curiosa alla volta, scopriremo che quelli strani non eravamo noi.

Eravamo solo in anticipo.
🚀🚀

#Fediverso

#Meshtastic