@oblomov@sociale.network
#askFedi my son is getting into building #crosswords. Does anybody know of #FLOSS software to simplify the process/typesetting?
#askFedi my son is getting into building #crosswords. Does anybody know of #FLOSS software to simplify the process/typesetting?
@bbacc@mastodon.bida.im (si scusa, stao finendo di scrivere, sono stato interrotto). Anche per gli altri disturbi però in realtà una diagnosi potrebbe essere utile, il problema è sempre quello che se ne fa: il disturbo è il sintomo, ma la cura farmacologica fa chiaramente solo dannosa se il problema di fondo sono gli abusi in famiglia, per dire.
1/
@bbacc@mastodon.bida.im
D'altra parte se invece togli il bambino o ragazzo alla famiglia per cacciarlo in un istituto che fa ancora peggio della famiglia, non migliori nemmeno la situazione. Per questo parlavo di fallimento collettivo della società.
@bbacc@mastodon.bida.im
che viene dalla “massificazione”, sia nel senso di servizio sociale, sia nel senso di commercializzazione del servizio (purtroppo entrambi portano alla stessa porcheria).
Questo non leva però né l'importanza della diagnosi (come dicevo) né il fatto che in certi casi l'intervento farmacologico sia importante per migliorare la qualità della vita.
3/
@bbacc@mastodon.bida.im
Poi il problema sta nel trovare il giusto equilibrio, e come con gli antibiotici temo che passeremo (stiamo già passando?) attraverso una fase in cui se ne abuserà in maniera catastrofica, e sarebbe bello se ce la potessimo risparmiare …
4/4
@bbacc@mastodon.bida.im
Sulla questione di certa faciloneria nel diagnosticare certi c.d. “disturbi del comportamento” senza guardare a contesti familiari o sociali, o ad esperienze vissute (e.g. traumi) ci sarebbe pure molto da dire, e certamente la cura farmacologica come strategia di “togliamoci il pensiero per non affrontare il problema piú generale” è catastrofica. E questo è in primis un fallimento collettivo della società, ma anche sintomo dell'inevitabile decadimento qualitativo
2/
@bbacc@mastodon.bida.im
che viene dalla “massificazione”, sia nel senso di servizio sociale, sia nel senso di commercializzazione del servizio (purtroppo entrambi portano alla stessa porcheria).
Questo non leva però né l'importanza della diagnosi (come dicevo) né il fatto che in certi casi l'intervento farmacologico sia importante per migliorare la qualità della vita.
3/
@bbacc@mastodon.bida.im Non è un discorso semplice. Innanzi tutto bisognerebbe distinguere tra diagnosi e cura: anche non essendo d'accordo con gli psicofarmaci dati a qualunque età, già comunque sapere che la differenza c'è può essere importante nella vita (faccio esempi oggi meno controversi: mancinismo, daltonismo), anche solo per poter rispondere al «perché non fai/dici/vedi X» con un documentato «perché sono macino/salcazzo/daltonico».
1/
@bbacc@mastodon.bida.im
Sulla questione di certa faciloneria nel diagnosticare certi c.d. “disturbi del comportamento” senza guardare a contesti familiari o sociali, o ad esperienze vissute (e.g. traumi) ci sarebbe pure molto da dire, e certamente la cura farmacologica come strategia di “togliamoci il pensiero per non affrontare il problema piú generale” è catastrofica. E questo è in primis un fallimento collettivo della società, ma anche sintomo dell'inevitabile decadimento qualitativo
2/
Invidio molto il vostro non avere 38.6 di febbre
Comunque per passare tempo mente la gente stamattina saliva da 37.4 agli attuali 38.6 mi sono visto Kill la Kill. Ora, potrebbe essere stata la febbre, ma possibile che sia una VACCATA SENZA SENSO a parte mostrare 17enni in abiti discinti, infilare tutti gli stereotipi possibili dell'arte narrativa giapponese in 24 episodi più uno, e fare giochi di parole che hanno senso solo nella loro lingua? Come ha fatto a diventare famoso?
Invidio molto il vostro non avere 38.6 di febbre
MA LA SMETTIAMO DI FAR CIRCOLARE FOTO DI CIBO
A lot of the development efforts (both creative and destructive) in web browsers in the last decade+ has been going into fostering the “web app” vision of the web, to the detriment of the “web of documents” vision. From the removal of native support for #RSS and #Atom to the introduction of JavaScript APIs like #WebUSB or the “Web Environment Integrity” attempt, nearly all work done on browsers has been in this direction.
8/
This difference isn't just a matter of feature sets; in fact, it's primarily a matter of design principles.
A browser for the “web of documents” is a User Agent: it's a tool in the hands of users designed to maximize the usability of said documents.
A browser for the “web of apps” is a Corporate Agent: it's a too in the hands of corporation designed to maximize the control they have on the user machine.
9/
Web browsers are used to access both kinds of websites, but —and this is extremely important— the two kinds of websites have very different requirements.
For example, The V8 #JavaScript engine that powers Chrome was specifically designed to improve the quality of service of web apps, and while the “web of documents” can at times benefit from said improvements, it doesn't have particular needs in this regard, except maybe to compensate for the deficiency of other components (esp. #CSS)
7/
A lot of the development efforts (both creative and destructive) in web browsers in the last decade+ has been going into fostering the “web app” vision of the web, to the detriment of the “web of documents” vision. From the removal of native support for #RSS and #Atom to the introduction of JavaScript APIs like #WebUSB or the “Web Environment Integrity” attempt, nearly all work done on browsers has been in this direction.
8/