Bisognerebbe anche capire cosa si intende esattamente per immortalità. Non morire di vecchiaia? Invulnerabilità? Una capacità rigenerativa talmente estensiva e veloce da non solo riparare i danni da invecchiamento ma anche la maggior parte delle (ma non tutte) ferite? E le malattie, che effetti avrebbero?
Ho visto commenti (qui e nella discussione che ha ispirato il sondaggio) con posizioni tipo «eh ma il lavoro» «eh ma la noia» che penso meritino di essere considerati.
La questione della noia sinceramente non me la sarei mai posta. Ci sono talmente tante cose da studiare, da imparare, da fare che non sarei detto «e mo' che faccio» (relevant XKCD: https://xkcd.com/505/).
(Ovviamente il fatto che ci siano cose da fare non vuol dire che si facciano, vedi il mio nick.)
Ci si farebbe l'abitudine? Ci si uscirebbe di testa? Ci si rassegnerebbe in qualche modo alla loro precarietà?
Ovviamente non possiamo dare una risposta se non immaginata, e non è nemmeno detto che la risposta sia la stessa per tutti.
E se ci fosse un procedimento che permetta di acquisire detta immortalità, lo proporremmo ai nostri legami affettivi? Li sottoporremmo al trattamento anche contro la loro volontà?
Bisognerebbe anche capire cosa si intende esattamente per immortalità. Non morire di vecchiaia? Invulnerabilità? Una capacità rigenerativa talmente estensiva e veloce da non solo riparare i danni da invecchiamento ma anche la maggior parte delle (ma non tutte) ferite? E le malattie, che effetti avrebbero?
La vera domanda da porre è forse: ma l'immortale sei solo tu o anche gli altri? Perché ovviamente se lo sono anche gli altri (TUTTI gli altri) allora COL CAZZO (penso che tutti quanti possiamo pensare ad una manciata di persone che siamo tutti felici abbiano tirato le cuoia, o presto le tireranno, o non le tireranno mai abbastanza presto). Ma se l'immortale sei solo tu, si pone un altro problema, ovvero quello che tutti i tuoi legami affettivi saranno persone che prima o poi non ci saranno piú.
Ci si farebbe l'abitudine? Ci si uscirebbe di testa? Ci si rassegnerebbe in qualche modo alla loro precarietà?
Ovviamente non possiamo dare una risposta se non immaginata, e non è nemmeno detto che la risposta sia la stessa per tutti.
E se ci fosse un procedimento che permetta di acquisire detta immortalità, lo proporremmo ai nostri legami affettivi? Li sottoporremmo al trattamento anche contro la loro volontà?
Piú recentemente (ma nemmeno tanto, è la pena che ho inflitto al protagonista di qualcuna delle mie fantasie narrative, quindi è roba che avrà quasi 20 anni ormai, anche se ha radici ancora piú antiche) mi sono orientato su un invecchiamento “asintotico”, o quanto meno logaritmico (maggiore è l'età, piú lento è l'invecchiamento).
La vera domanda da porre è forse: ma l'immortale sei solo tu o anche gli altri? Perché ovviamente se lo sono anche gli altri (TUTTI gli altri) allora COL CAZZO (penso che tutti quanti possiamo pensare ad una manciata di persone che siamo tutti felici abbiano tirato le cuoia, o presto le tireranno, o non le tireranno mai abbastanza presto). Ma se l'immortale sei solo tu, si pone un altro problema, ovvero quello che tutti i tuoi legami affettivi saranno persone che prima o poi non ci saranno piú.
Questa è qualcosa su cui io rimugino da età insospettabili, e forse l'unica cosa che è cambiata nel tempo è di aver fatto piccoli aggiustamenti alle condizioni.
Il classico è associare l'mmortalità all'eterna giovinezza, e CI STA, ma bisognerebbe anche capire cosa si intende per giovinezza (max 20? 25? 30?) e capire se questa eterna giovinezza significa anche una certa incapacità di maturare psicoemotivamente o se è solo una questione fisica.
Piú recentemente (ma nemmeno tanto, è la pena che ho inflitto al protagonista di qualcuna delle mie fantasie narrative, quindi è roba che avrà quasi 20 anni ormai, anche se ha radici ancora piú antiche) mi sono orientato su un invecchiamento “asintotico”, o quanto meno logaritmico (maggiore è l'età, piú lento è l'invecchiamento).
Tiro fuori questo sondaggio da una discussione che si stava avendo su un altro thread. La mia risposta (ma perché non si può votare ai proprî sondaggi?) sarebbe «Sí, sub conditione», ed inviterei chi vota per questa opzione di spiegare le condizioni.
Questa è qualcosa su cui io rimugino da età insospettabili, e forse l'unica cosa che è cambiata nel tempo è di aver fatto piccoli aggiustamenti alle condizioni.
Il classico è associare l'mmortalità all'eterna giovinezza, e CI STA, ma bisognerebbe anche capire cosa si intende per giovinezza (max 20? 25? 30?) e capire se questa eterna giovinezza significa anche una certa incapacità di maturare psicoemotivamente o se è solo una questione fisica.
#sondaggione di Febbraio. Vorreste essere immortali?
#sondaggio #immortalità #vita #vecchiaia
Tiro fuori questo sondaggio da una discussione che si stava avendo su un altro thread. La mia risposta (ma perché non si può votare ai proprî sondaggi?) sarebbe «Sí, sub conditione», ed inviterei chi vota per questa opzione di spiegare le condizioni.
#sondaggione di Febbraio. Vorreste essere immortali?
#sondaggio #immortalità #vita #vecchiaia
@matz@gts.matteozenatti.net @ju@gts.nugole.it @cvtsi2sd@hachyderm.io
Il barista: sí, ma ora mi devi pagare i danni.
Tizio: io te l'avevo detto che non conveniva. E non ne ho soldi, ma ti posso dare questa lampada col genio (tira fuori di tasca la classica lampada ad olio tipo quella della storia di Aladino). Attento però perché è un po' sordo.
Il barista prende la lampada, la strofina, e viene fuori il genio della lampada. Il barista grida: VOGLIO UN MILIARDO!
E sbam compare un tavolo da biliardo tutto attrezzato in mezzo alla stanza. >
Finale, battuta
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Barista: ma io avevo chiesto un miliardo, non un biliardo!
Tizio: perché, secondo te io avevo chiesto un pazzo di trenta centimetri?
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il tizio con il trasportino entra in bar e ordina da bere. Il barista: prima fammi vedere cosa c'è nel trasportino. E il tizio: occhio, potrebbe essere pericoloso, è un omino piccino picciò ma non ci sta tutto con la testa. Barista: e allora niente birra.
Il tizio sospira, apre il trasportino, e l'omino esce fuori e comincia a saltare in giro, grida, tira le bottiglie spacca tutto …
Alla fine riescono a riacchiapparlo e ad infilarlo nel trasportino.
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Il barista: sí, ma ora mi devi pagare i danni.
Tizio: io te l'avevo detto che non conveniva. E non ne ho soldi, ma ti posso dare questa lampada col genio (tira fuori di tasca la classica lampada ad olio tipo quella della storia di Aladino). Attento però perché è un po' sordo.
Il barista prende la lampada, la strofina, e viene fuori il genio della lampada. Il barista grida: VOGLIO UN MILIARDO!
E sbam compare un tavolo da biliardo tutto attrezzato in mezzo alla stanza. >