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matz
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Console di tecnico audio 01KWEZYNHE7KVNC5B2T8YBHY6P.jpeg Locandina, del concerto Amor Scortese, del 13 luglio. 01KWBQ886ZE56GD9T3BH0H9XMB.jpeg Pride a Castelvecchio a Verona. 01KW531CCX4AWXWM5V6WK1XTFM.jpeg Folla al pride di Verona 01KW4TFTYMC94ETC5J6CWP0QMZ.jpeg Zenatti va al Pride 01KW4P4P2JYE0T5JW21AE0WXAR.jpeg Basilica di San Zeno con bambini che giocano. 01KVNPMVPD306880M6V8KKKWDK.jpeg 01KVMB4KP8D8945PRYSHEWY00J.mp4 Orologio Seiko di mio nonno. 01KVJ2GFXPHNX4JG978KPHDPQ0.jpeg Nell'antica chiesa si è tenuto lo spettacolo di Matteo Zenatti sul trovatore Raimbaut

San Pietro diventato palco teatrale

Il suono antico dell'arpa e la cornice suggestiva della chiesa di San Pietro, gioiello architettonico di Cavallermaggiore, lo scor-so 12 giugno hanno fatto da per-fetta cassa di risonanza per lo spettacolo "Raimbaut Vida et Cansos".

Protagonista assoluto della serata è stato l'artista Matteo Zenatti, tenore e polistrumentista, capace di riportare tra le mura dell'edificio l'atmosfera vibrante, poetica e a tratti politica delle corti medievali del XII e XIII secolo.

L'evento, concepito come un vero e proprio concerto recitato, non si è limitato a una semplice esecuzione musicale, ma si è rivelato un viaggio immersivo nella figura di Raimbaut de Vaqueiras, uno dei trovatori più celebri e avventurosi della storia, legato a doppio filo alle terre piemontesi e ai Marchesi di Monferrato.

Zenatti ha stregato il folto pubblico presente accompagnando la sua voce profonda con strumenti storici e regalando melodie di grande fascino.

La scelta della millenaria chiesa di San Pietro come location si è rivelata l'arma vincente della serata, soprattutto grazie a un'acustica naturale straordinaria che ha amplificato ogni singola vibrazione delle corde, senza il bisogno di supporti tecnologici. Anche il nuovo sistema di illuminazione, realizzato nell'ambito dei recenti restauri del luogo

sacro con il posizionamento di accurati faretti, ha giocato un ruolo chiave nel valorizzare la messa in scena dello spettacolo.

Al di là dell'indubbio valore artistico della performance di Zenatti, l'appuntamento il primo dopo la fine del lungo e meticoloso lavoro di recupero della più antica chiesa locale - ha riacceso i riflettori sulla necessità di far ri-vivere i luoghi storici del territorio
cavallermaggiorese.
L'edificio sacro ha dimostrato di possedere un'anima e una versatilità unica per eventi culturali di nicchia, studiati su misura per la sua identità. Una scommessa vinta per la musica dal vivo, alla quale non è voluto mancare don Piero Gallo, presidente dell'associazione San Pietro, che ha curato con dedizione l'opera di ristrutturazione dell'edificio. 01KVFARPYM8G2MQ7B39JNE71FX.jpeg Edifizio medievale con orologio storico. 01KVDXX5PH5BMSW8JXTAHX1SRT.jpeg