Brutkey

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@guerrillastickers@mastodon.bida.im
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antifa Nuovi spezzoni da @pesaro@citiverse.it #PesaroAntifascista #ColletivoCasamatta: https://www.ilrestodelcarlino.it/ancona/cronaca/noi-lavoratori-contro-la-guerra-c3170b19

#pesaro #ancona #sciopero

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"Un sovversivo al bar pretese, dinamite e sangiovese"🍷🍷🧨🧨

Autore: Alberto Santi
Contesto: Nel 1797 l’esercito napoleonico occupΓ² la Romagna, trovando una popolazione contadina oppressa dal dominio della Chiesa e dalla miseria. Il dominio francese non portΓ² reali benefici: obblighi militari e requisizioni alimentarono l’ostilitΓ  verso il nuovo potere. Nacquero cosΓ¬ forme di dissenso e un pensiero anarchico, con diserzioni di massa e la diffusione del brigantaggio nelle zone paludose e montane, fenomeno destinato a crescere fino a fine Ottocento. Le storie dei briganti si tramandarono tra testimonianze dirette e racconti nelle osterie, ispirando questa tavola come omaggio a una terra dura e affascinante.

#gsnag #guerrillastickers #noadesivigrazie #sticker #stickers #stickerslap #stickerslaps #stickerart

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"Non so che viso avesse, neppure come si chiamava,
con che voce parlasse, con quale voce poi cantava,
quanti anni avesse visto allora, di che colore i suoi capelli,
ma nella fantasia ho l'immagine sua:
gli eroi son tutti giovani e belli,
gli eroi son tutti giovani e belli,
gli eroi son tutti giovani e belli..."
(Guccini - La locomotiva)

https://giornalesm.com/cronaca-pesaro-telepass-non-paga-pedaggi-per-14mila-euro-ma-viene-assolto-quale-tecnica-usava-al-casello-autostradale/

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6) I manifestanti che hanno preso parte allo scontro non erano "venti o trenta" come hanno detto in molti ma diverse centinaia;

7) Ma quelli che dicono "adesso per colpa di questi delinquenti il governo ci andrà giù ancora più pesante con l'autoritarismo" lo hanno letto i contenuti del pacchetto sicurezza? Hanno sentito parlare degli sgomberi effettuati e di quelli annunciati? E se sì, gli sembra opera di gente prossima a farsela bastare così?

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8 ) Mi permetto di fare notare che quando una premier arriva a stabilire l'ipotesi di reato (tentato omicidio) e intima alla magistratura - sotto referendum, peraltro - di "andarci giΓΉ pesante" la linea rossa tra democrazia e fascismo si Γ¨ giΓ  passata da un pezzo. Ora, se qualcuno pensa che le manifestazioni pacifiche e colorate con le famiglie e i musici e su le mani con Bella ciao siano ancora sufficienti siamo contenti per lui. Ma eviti di dare giudizi su chi lotta e rischia (grosso) del suo perchΓ© si Γ¨ reso conto di essere governato da fascisti che fanno cose da fascisti;

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5) Puntuale come una cambiale ecco la storia dei presunti infiltrati, l'evergreen usato da tanti a sinistra per sciacquarsi la coscienza e soprattutto per stare seduti dalla parte della ragione. Beh, duole dirvelo ma a Torino di infiltrato non ce n'era neanche uno. Era tutta roba nostra. E sì: c'è scritto nostra e se volete ve lo posso pure ripetere, perché sapevo in che manifestazione stavo e sapevo cosa sarebbe accaduto. Si chiama consapevolezza, ed è una cosa che contraddistingue l'età adulta e il libero arbitrio;

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6) I manifestanti che hanno preso parte allo scontro non erano "venti o trenta" come hanno detto in molti ma diverse centinaia;

7) Ma quelli che dicono "adesso per colpa di questi delinquenti il governo ci andrà giù ancora più pesante con l'autoritarismo" lo hanno letto i contenuti del pacchetto sicurezza? Hanno sentito parlare degli sgomberi effettuati e di quelli annunciati? E se sì, gli sembra opera di gente prossima a farsela bastare così?

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4) Quella del poliziotto aggredito Γ¨ una brutta immagine, non si discute nemmeno [in realtΓ  dovremmo discuterne... aggiunta mia questa!]. Ma come si faccia a commentarla sdegnati e a non spendere una parola sulle decine di video di pestaggi della Ps su manifestanti inermi Γ¨ un mistero. PerchΓ© sabato a Torino la polizia ha menato di brutto, oltre a sparare lacrimogeni ad altezza d'uomo. A me fischiano ancora le orecchie, alla ragazza che stava vicina a me e che se ne Γ¨ beccato uno in testa (ripeto: in testa) in via Tarino Γ¨ andata peggio.

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5) Puntuale come una cambiale ecco la storia dei presunti infiltrati, l'evergreen usato da tanti a sinistra per sciacquarsi la coscienza e soprattutto per stare seduti dalla parte della ragione. Beh, duole dirvelo ma a Torino di infiltrato non ce n'era neanche uno. Era tutta roba nostra. E sì: c'è scritto nostra e se volete ve lo posso pure ripetere, perché sapevo in che manifestazione stavo e sapevo cosa sarebbe accaduto. Si chiama consapevolezza, ed è una cosa che contraddistingue l'età adulta e il libero arbitrio;

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4) Quella del poliziotto aggredito Γ¨ una brutta immagine, non si discute nemmeno [in realtΓ  dovremmo discuterne... aggiunta mia questa!]. Ma come si faccia a commentarla sdegnati e a non spendere una parola sulle decine di video di pestaggi della Ps su manifestanti inermi Γ¨ un mistero. PerchΓ© sabato a Torino la polizia ha menato di brutto, oltre a sparare lacrimogeni ad altezza d'uomo. A me fischiano ancora le orecchie, alla ragazza che stava vicina a me e che se ne Γ¨ beccato uno in testa (ripeto: in testa) in via Tarino Γ¨ andata peggio.

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2) Il collettivo di Askatasuna Γ¨ stato centrale nella storia del movimento No Tav, vale a dire di una lotta capace di durare per oltre un quarto di secolo. Se qualcuno pensa che con sabato sia finito tutto e che "il futuro comincia adesso" sia solo uno slogan, fidatevi, ha capito poco;

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3) Chiunque sia venuto in manifestazione sapeva benissimo come sarebbero andate le cose. Chiunque. Tranne quelli che vivono sul pianeta Papalla e quelli che adesso fanno gli scemi per non andare in guerra, si capisce;

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1) Se neanche due mesi fa aveste detto a un qualsiasi torinese "sai che sgomberano Askatasuna?" quello vi avrebbe guardato con un sorriso, aggiungendo che solo un pazzo poteva avere un'idea del genere. Quello che Γ¨ successo Γ¨ che ieri l'altro si Γ¨ capito il perchΓ©, molto semplicemente;

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2) Il collettivo di Askatasuna Γ¨ stato centrale nella storia del movimento No Tav, vale a dire di una lotta capace di durare per oltre un quarto di secolo. Se qualcuno pensa che con sabato sia finito tutto e che "il futuro comincia adesso" sia solo uno slogan, fidatevi, ha capito poco;

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Riguardo ai fatti di Torino
(di Marco Arturi, dal suo account facebook pubblico)

"Ognuno Γ¨ ovviamente libero di pensarla come vuole, di prendere la posizione che ritiene e di schierarsi come e con chi gli pare. Ma qualcuno diceva che il fatto Γ¨ la cosa piΓΉ ostinata che esista, e cambiare o ignorare la realtΓ  oggettiva degli eventi non serve ad altro che a produrre confusione. Cosa della quale, mi pare, non si sente il bisogno. Ecco perchΓ© provo a elencare dieci semplici veritΓ  sulle vicende di sabato, (quasi) senza polemica e con l'intento di offrire uno spunto di riflessione. Mi scuserete se lo faccio chiamando le cose con il loro nome."

in 10 punti
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1) Se neanche due mesi fa aveste detto a un qualsiasi torinese "sai che sgomberano Askatasuna?" quello vi avrebbe guardato con un sorriso, aggiungendo che solo un pazzo poteva avere un'idea del genere. Quello che Γ¨ successo Γ¨ che ieri l'altro si Γ¨ capito il perchΓ©, molto semplicemente;