"Non so che viso avesse, neppure come si chiamava,
con che voce parlasse, con quale voce poi cantava,
quanti anni avesse visto allora, di che colore i suoi capelli,
ma nella fantasia ho l'immagine sua:
gli eroi son tutti giovani e belli,
gli eroi son tutti giovani e belli,
gli eroi son tutti giovani e belli..."
(Guccini - La locomotiva)
https://giornalesm.com/cronaca-pesaro-telepass-non-paga-pedaggi-per-14mila-euro-ma-viene-assolto-quale-tecnica-usava-al-casello-autostradale/
6) I manifestanti che hanno preso parte allo scontro non erano "venti o trenta" come hanno detto in molti ma diverse centinaia;
7) Ma quelli che dicono "adesso per colpa di questi delinquenti il governo ci andrà giù ancora più pesante con l'autoritarismo" lo hanno letto i contenuti del pacchetto sicurezza? Hanno sentito parlare degli sgomberi effettuati e di quelli annunciati? E se sì, gli sembra opera di gente prossima a farsela bastare così?
8 ) Mi permetto di fare notare che quando una premier arriva a stabilire l'ipotesi di reato (tentato omicidio) e intima alla magistratura - sotto referendum, peraltro - di "andarci giΓΉ pesante" la linea rossa tra democrazia e fascismo si Γ¨ giΓ passata da un pezzo. Ora, se qualcuno pensa che le manifestazioni pacifiche e colorate con le famiglie e i musici e su le mani con Bella ciao siano ancora sufficienti siamo contenti per lui. Ma eviti di dare giudizi su chi lotta e rischia (grosso) del suo perchΓ© si Γ¨ reso conto di essere governato da fascisti che fanno cose da fascisti;
5) Puntuale come una cambiale ecco la storia dei presunti infiltrati, l'evergreen usato da tanti a sinistra per sciacquarsi la coscienza e soprattutto per stare seduti dalla parte della ragione. Beh, duole dirvelo ma a Torino di infiltrato non ce n'era neanche uno. Era tutta roba nostra. E sì: c'è scritto nostra e se volete ve lo posso pure ripetere, perché sapevo in che manifestazione stavo e sapevo cosa sarebbe accaduto. Si chiama consapevolezza, ed è una cosa che contraddistingue l'età adulta e il libero arbitrio;
6) I manifestanti che hanno preso parte allo scontro non erano "venti o trenta" come hanno detto in molti ma diverse centinaia;
7) Ma quelli che dicono "adesso per colpa di questi delinquenti il governo ci andrà giù ancora più pesante con l'autoritarismo" lo hanno letto i contenuti del pacchetto sicurezza? Hanno sentito parlare degli sgomberi effettuati e di quelli annunciati? E se sì, gli sembra opera di gente prossima a farsela bastare così?
4) Quella del poliziotto aggredito Γ¨ una brutta immagine, non si discute nemmeno [in realtΓ dovremmo discuterne... aggiunta mia questa!]. Ma come si faccia a commentarla sdegnati e a non spendere una parola sulle decine di video di pestaggi della Ps su manifestanti inermi Γ¨ un mistero. PerchΓ© sabato a Torino la polizia ha menato di brutto, oltre a sparare lacrimogeni ad altezza d'uomo. A me fischiano ancora le orecchie, alla ragazza che stava vicina a me e che se ne Γ¨ beccato uno in testa (ripeto: in testa) in via Tarino Γ¨ andata peggio.
5) Puntuale come una cambiale ecco la storia dei presunti infiltrati, l'evergreen usato da tanti a sinistra per sciacquarsi la coscienza e soprattutto per stare seduti dalla parte della ragione. Beh, duole dirvelo ma a Torino di infiltrato non ce n'era neanche uno. Era tutta roba nostra. E sì: c'è scritto nostra e se volete ve lo posso pure ripetere, perché sapevo in che manifestazione stavo e sapevo cosa sarebbe accaduto. Si chiama consapevolezza, ed è una cosa che contraddistingue l'età adulta e il libero arbitrio;
3) Chiunque sia venuto in manifestazione sapeva benissimo come sarebbero andate le cose. Chiunque. Tranne quelli che vivono sul pianeta Papalla e quelli che adesso fanno gli scemi per non andare in guerra, si capisce;
4) Quella del poliziotto aggredito Γ¨ una brutta immagine, non si discute nemmeno [in realtΓ dovremmo discuterne... aggiunta mia questa!]. Ma come si faccia a commentarla sdegnati e a non spendere una parola sulle decine di video di pestaggi della Ps su manifestanti inermi Γ¨ un mistero. PerchΓ© sabato a Torino la polizia ha menato di brutto, oltre a sparare lacrimogeni ad altezza d'uomo. A me fischiano ancora le orecchie, alla ragazza che stava vicina a me e che se ne Γ¨ beccato uno in testa (ripeto: in testa) in via Tarino Γ¨ andata peggio.
2) Il collettivo di Askatasuna Γ¨ stato centrale nella storia del movimento No Tav, vale a dire di una lotta capace di durare per oltre un quarto di secolo. Se qualcuno pensa che con sabato sia finito tutto e che "il futuro comincia adesso" sia solo uno slogan, fidatevi, ha capito poco;
3) Chiunque sia venuto in manifestazione sapeva benissimo come sarebbero andate le cose. Chiunque. Tranne quelli che vivono sul pianeta Papalla e quelli che adesso fanno gli scemi per non andare in guerra, si capisce;
1) Se neanche due mesi fa aveste detto a un qualsiasi torinese "sai che sgomberano Askatasuna?" quello vi avrebbe guardato con un sorriso, aggiungendo che solo un pazzo poteva avere un'idea del genere. Quello che Γ¨ successo Γ¨ che ieri l'altro si Γ¨ capito il perchΓ©, molto semplicemente;
2) Il collettivo di Askatasuna Γ¨ stato centrale nella storia del movimento No Tav, vale a dire di una lotta capace di durare per oltre un quarto di secolo. Se qualcuno pensa che con sabato sia finito tutto e che "il futuro comincia adesso" sia solo uno slogan, fidatevi, ha capito poco;
Riguardo ai fatti di Torino
(di Marco Arturi, dal suo account facebook pubblico)
"Ognuno Γ¨ ovviamente libero di pensarla come vuole, di prendere la posizione che ritiene e di schierarsi come e con chi gli pare. Ma qualcuno diceva che il fatto Γ¨ la cosa piΓΉ ostinata che esista, e cambiare o ignorare la realtΓ oggettiva degli eventi non serve ad altro che a produrre confusione. Cosa della quale, mi pare, non si sente il bisogno. Ecco perchΓ© provo a elencare dieci semplici veritΓ sulle vicende di sabato, (quasi) senza polemica e con l'intento di offrire uno spunto di riflessione. Mi scuserete se lo faccio chiamando le cose con il loro nome."
in 10 puntiβ¬
οΈ
1) Se neanche due mesi fa aveste detto a un qualsiasi torinese "sai che sgomberano Askatasuna?" quello vi avrebbe guardato con un sorriso, aggiungendo che solo un pazzo poteva avere un'idea del genere. Quello che Γ¨ successo Γ¨ che ieri l'altro si Γ¨ capito il perchΓ©, molto semplicemente;
Riguardo ai fatti di Torino
(di Marco Arturi, dal suo account facebook pubblico)
"Ognuno Γ¨ ovviamente libero di pensarla come vuole, di prendere la posizione che ritiene e di schierarsi come e con chi gli pare. Ma qualcuno diceva che il fatto Γ¨ la cosa piΓΉ ostinata che esista, e cambiare o ignorare la realtΓ oggettiva degli eventi non serve ad altro che a produrre confusione. Cosa della quale, mi pare, non si sente il bisogno. Ecco perchΓ© provo a elencare dieci semplici veritΓ sulle vicende di sabato, (quasi) senza polemica e con l'intento di offrire uno spunto di riflessione. Mi scuserete se lo faccio chiamando le cose con il loro nome."
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#ROGOREDO | E TE PAREVA?! π«
"Il che β continua il legale, che rappresenta moglie e figlia del 28enne ucciso β l'autopsia [FORO CIRCA 3CM SOPRA LβORECCHIO DESTRO] lascia intendere che al momento dello sparo il 28enne non fosse rivolto verso il poliziotto, ma fosse girato verso destra rispetto alla pistola che l'ha colpito, posizione che non si concilia per niente con la dinamica di puntamento dell'arma descritta dal poliziotto, perchΓ© se io punto un'arma verso qualcuno come minimo lo guardo in faccia".
(Fonte: Fanpage)