Brutkey

emama 🦉🦉
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"la mia testa aspira all'equilibrio, la mia pancia alle emozioni"


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12 nov 2022
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E Meloni si candida come mere... oppure mediatrice tra Europa e Trump 🌩🌩🌪🌪🌫🌫

#trump #meloni #dazi #Groenlandia #Europa
@news@feddit.it
@politica@feddit.it

Groenlandia, l’Ue risponde al ricatto di Trump: «Controdazi per 93 miliardi»
https://www.editorialedomani.it/politica/mondo/groenlandia-ue-risponde-ricatto-trump-controdazi-93-miliardi-rd16pdv4

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Firmiamo, ancora non è finita. Raggiungiamo il quorum
https://firmereferendum.giustizia.it/referendum/open/dettaglio-open/5400034

#ReferendumGiustizia
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@deepthroat@mastodon.uno @ilarioq@poliversity.it @informapirata@mastodon.uno @akaCisco@kolektiva.social @scuola@poliverso.org
Io invece propongo a tutti voi di fare un giretto on line sui siti delle maggiori case editrici: Zanichelli, Scuola Holden, Feltrinelli, Mondadori, Signorelli etc etc. Scegliere di cercare per ordine di scuola e materia e vedere cosa trovate. Se è parecchio tempo che non aprite libri scolastici potreste avere delle belle sorprese, soprattutto sulla qualità dei libri di Storia per le Medie (Superiori primo grado)

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Giornalisti uccisi nella guerra da Israele dal 7 ottobre 2023

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Greenpeace International
@greenpeace@mastodon.social

We might know what climate change looks like, but what does it sound like? Fewer bird song due to burning forests, less whale sounds due to ocean pollution, the noise from a colony of penguins now silent due to extinction. This is climate change and it's why we need #climateactionnow https://defector.com/how-climate-change-is-transforming-the-soundtrack-of-the-natural-world

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DIFFONDERE

A partire da oggi,
ogni giorno dalle *21:00 alle 21:30 ora locale*, spegnerò il mio telefono.
Nel modo più radicale di disconnessione da internet, per il popolo palestinese.

Silenzio per Gaza
30 minuti di silenzio digitale

Questa è una campagna digitale coordinata del movimento "Silenzio per Gaza".
È un’onda che cresce.

Perché qualcosa si può fare: una pausa digitale quotidiana di 30 minuti ogni sera,
dalle 21:00 alle 21:30, ora locale di ogni paese.
Durante questa pausa:
Niente social media.
Nessun messaggio.
Nessun commento.
Si spengono telefoni e computer.
Questa azione collettiva invierà un segnale forte agli algoritmi
e mostrerà la nostra solidarietà con Gaza.
(Non è facile, ma facciamo qualcosa. È questo che conta).

L’idea:
Ogni giorno, alla stessa ora, milioni di utenti in tutto il mondo mantengono un silenzio assoluto sui social per 30 minuti.
Nessun post.
Nessun “mi piace”.
Nessun commento.
Nessuna app aperta.
Silenzio digitale assoluto. Spegni il telefono.

DIFFONDERE

UN PICCOLO GESTO PER GAZA*

Un piccolo gesto che tutti e tutte possiamo fare. Sembra una buona idea.
Dalle testimonianze straziantemente belle del dott. Ezzideen di Gaza.

Non c'è internet.
Non c'è segnale. Non c'è alcun suono. Non c'è un mondo al di là di questa gabbia.

Ho camminato per trenta minuti tra rovine e polvere.
Non cercavo di fuggire, ma solo un frammento di segnale, giusto quel tanto per sussurrare: «Siamo ancora vivi/e».

Non perché qualcuno stia ascoltando,
ma perché morire senza essere ascoltati è la morte definitiva.

Gaza ora è nel silenzio.
Non un silenzio di pace, ma di annientamento.
Non un silenzio di quiete, ma di soffocamento.

Hanno tagliato l’ultimo cavo.
Nessun messaggio esce. Nessuna immagine entra.
Perfino il dolore è stato proibito.

Sono passato accanto ai cadaveri di edifici, di case, di esseri umani, alcuni respiravano, altri no.
Tutti cancellati dalla stessa mano che ha cancellato le nostre voci.
Questo non è solo un assedio di bombe.
È un assedio alla memoria: una guerra contro la nostra capacità di dire: «Siamo stati qui, siamo state qui».

I bombardamenti non sono mai cessati, specialmente a Jabalia.
Bombardano le strade dove i bambini e le bambine mendicano cibo.
Bombardano le file dove le madri aspettano la farina.
Bombardano la fame stessa.

Niente cibo. Niente acqua. Nessuna via d’uscita.
E chi ci prova, chi cerca aiuto, viene abbattuto.

La gente muore qui, e nessuno lo sa.
Non perché la strage si sia fermata, ma perché hanno distrutto la connessione.

Internet era il nostro ultimo respiro.
Non era un lusso; era l’ultima prova della nostra umanità.

Ora non c’è più.
E nell’oscurità, massacrano senza conseguenze.

Ho trovato questo debole segnale eSIM come un moribondo trova un bagliore di luce.
Sono rimasto sotto un cielo infranto, rischiando la morte, non per essere salvato, ma per inviare questo.

Un solo messaggio.
Un’ultima resistenza.



Se stai leggendo questo, ricorda:
Abbiamo camminato attraverso il fuoco per poterlo dire.
Non siamo rimasti/e in silenzio
Ci hanno silenziati/e.

E quando il sistema elettrico verrà ripristinato,
la verità affiorerà e il mondo saprà ciò che aveva scelto di non vedere.

È un atto di resistenza: una protesta digitale globale.
La rabbia di tanti cittadini e cittadine di fronte a un’enorme ingiustizia.
Perché qualcosa si può fare: semplice ed efficace.

Ricorda il silenzio digitale alle *21:00.*

Spiegazione tecnica:
1. Impatto algoritmico
Le piattaforme dei social media dipendono dall’attività costante degli utenti.
Siamo noi a mantenere il sistema in funzione.
Un calo improvviso e sincronizzato dell’attività, anche per un breve periodo, può:
(a) interrompere gli algoritmi di visibilità.
(b) influenzare le statistiche del traffico in tempo reale.
(c) inviare un segnale tecnico ai server riguardo un comportamento anomalo degli utenti.
Questo atto mette in evidenza la resistenza civica all’ingiustizia, finora alimentata dalla nostra passività.

emama 🦉🦉
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https://poliversity.it/@emama/115011036892186121

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La Slovenia annuncia l’embargo militare contro Israele

La decisione della Slovenia rompe il tabù delle sanzioni contro Israele nella UE, che per 21 mesi è stata complice del genocidio contro 2,3 milioni di palestinesi a Gaza.

È bene sia chiaro che questo è il risultato della pressione della società civile.
Il movimento BDS invita ad aumentare la pressione su tutti gli Stati affinché impongano sanzioni legali mirate contro Israele.

#SanctionsNow #sanctionsnow #slovenia #sanzioniisraele

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BOICOTTARE SUBSTACK BOICOTTARE SUBSTACK BOICOTTARE SUBSTACK
A questa vergognosa propaganda nazista, come risponderanno le istituzioni democratiche, o quelle che affermano di esserlo? E Substack è una fogna senza controllo?
Substack è una rete di abbonati che conta più di 50 milioni di abbonamenti attivi a livello globale, dei quali 5 milioni sono abbonamenti a pagamento, ospita alcuni degli scrittori più famosi del mondo, e una nuova generazione di scrittori
https://mastodon.social/@dangillmor/115008527792428623