Brutkey

Trames
@Trames@poliversity.it

La vita è come un 𝘀𝗲𝗻𝘁𝗶𝗲𝗿𝗼, procedendo lungo il quale tutto si fa gradualmente sempre più chiaro, fino a manifestarsi 𝘯𝘦𝘭𝘭𝘢 𝘱𝘪𝘦𝘯𝘢 𝘭𝘶𝘤𝘦 𝘥𝘦𝘭 𝘨𝘪𝘰𝘳𝘯𝘰.

Condivido qui ciò che d'interessante incontro lungo il mio percorso, talvolta qualche riflessione sugli strumenti per illuminarlo.

Il mio cielo non è mai ceruleo: questo è un account 𝙙𝙚𝙗𝙡𝙪𝙚𝙨𝙠𝙮𝙯𝙯𝙖𝙩𝙤.

Parlo di:
#scienza, #arte, #cultura, #informazione, #politica, #segnideitempi, #pensierocritico


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Ammiro un capolavoro di Vincent Van Gogh alla Neue Pinakothek di Monaco
Foto intestazione
Traduzione di "Trames" tratta da VoLat - Vocabolario della lingua latina Hoepli
Trames
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Dopo avere rimosso l'account #Bluesky, ho compiuto anche l'ultimo passo: con il blocco dell'istanza bridge
mi sono completamente deblueskyzzato.

Trames
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«I confini tra le nazioni sono solo dentro le menti delle persone».


Luca Parmitano

Trames
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Errare humanum est, perseverare autem diabolicum. Ci crede davvero. Qualcuno glielo spieghi: LM56 è economia, non psicologia. Al di là dello scherzo: esistono università telematiche di eccellenza, così come esistono pessime università in presenza.
Prendiamo allora ad esempio queste ultime per chiedere l'eliminazione delle università in presenza in favore di quelle telematiche?
Anche perché mi risulta che, fuori dalla vetusta Italia, l'università telematica sia la norma, non l'eccezione. (1/2)

Trames
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Piuttosto avrei una proposta: obbligare TUTTE le università in presenza a istituire anche una versione telematica, per consentire davvero l'inclusione di neurodivergenti e persone con disabilità motoria. Questo sarebbe davvero un progresso. (2/2)

Trames
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#introduction
A oltre due anni dall'iscrizione su questa istanza, per la quale non smetterò mai di ringraziare chi mi ci ha accolto, mi s'impone una piccola evoluzione nell'utilizzo di questo account.
Come tanti altri, sono approdato qui da Twitter in seguito al costante peggioramento della sua gestione.
Finora ho pubblicato qui gli articoli interessanti che ho trovato durante il mio quotidiano "zapping" lungo il web, l'ho fatto nel modo più asettico possibile. 1/2

Trames
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Vi ringrazio per avermi accolto su questa istanza.
Mi interesso di scienza, arte e cultura in generale.
Ho poco tempo libero, ma ogni tanto condividerò qui ciò che troverò d'interessante, sperando che qualcuno possa apprezzarlo.
#introduction


Trames
@Trames@poliversity.it

Fra il ghiaccio e il freddo dell'inverno
In Nicollet Avenue
Una città in fiamme ha combattuto il fuoco e il ghiaccio
Vicino agli stivali di un occupante
L'esercito privato del DHS di re Trump
Pistole legate ai loro cappotti
Sono venuti a Minneapolis per far rispettare la legge
O almeno così racconta la loro storia

Contro fumo e proiettili di gomma
Nella prima luce dell'alba
I cittadini si sono schierati per la giustizia
Le loro voci risuonavano nella notte
E c'erano impronte insanguinate
Dove avrebbe dovuto stare la misericordia
E due morti, lasciati morire sulle strade piene di neve
Alex Pretti e Renee Good

Oh, nostra Minneapolis, sento la tua voce
Cantare attraverso la nebbia di sangue
Prenderemo posizione per questa terra
E lo straniero in mezzo a noi
Qui nella nostra casa, hanno ucciso e vagato
Nell'inverno del '26
Ricorderemo i nomi di coloro che sono morti
Per le strade di Minneapolis

I delinquenti federali di Trump colpiscono
Il suo viso e il suo petto
Poi abbiamo sentito gli spari
E Alex Pretti giaceva morto nella neve
La loro richiesta era di legittima difesa, signore
Non credere ai tuoi occhi
Ci sono il nostro sangue e le nostre ossa
E questi fischietti e i telefoni
Contro le sporche bugie di Miller e Noem

Oh, nostra Minneapolis, sento la tua voce
Piangere attraverso la nebbia di sangue
Ricorderemo i nomi di coloro che sono morti
Per le strade di Minneapolis

Dicono di essere qui per far rispettare la legge
Ma calpestano i nostri diritti
Se la tua pelle è nera o marrone, amico mio
Puoi essere interrogato o deportato a vista
Nei nostri canti di "ICE out now"
Il cuore e l'anima della nostra città persistono
Attraverso vetri rotti e lacrime di sangue
Per le strade di Minneapolis

Oh, nostra Minneapolis, sento la tua voce
Cantare attraverso la nebbia di sangue
Qui nella nostra casa, hanno ucciso e girovagato
Nell'inverno del '26
Ci schiereremo per questa terra
E lo straniero in mezzo a noi
Ricorderemo i nomi di coloro che sono morti
Per le strade di Minneapolis

https://youtube.com/watch?v=wWKSoxG1K7w

Trames
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Dopo avere rimosso l'account #Bluesky, ho compiuto anche l'ultimo passo: con il blocco dell'istanza bridge
mi sono completamente deblueskyzzato.

Trames
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In Finlandia la battaglia contro le notizie false inizia già alla scuola dell'infanzia.
Da decenni il Paese nordico integra l'
alfabetizzazione mediatica nel curriculum nazionale, inclusa la capacità di analizzare diversi media e riconoscere la disinformazione, per studenti a partire dai 3 anni.
Ora agli insegnanti è richiesto di aggiungere l'alfabetizzazione all'intelligenza artificiale.

https://it.euronews.com/next/2026/01/05/in-finlandia-decenni-di-alfabetizzazione-mediatica-studenti-riconoscono-i-deepfake-ia

@scuola@poliverso.org #AlfabetizzazioneMediatica #istruzione #finlandia

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«I miei doveri professionali come collaboratore della Radiotelevisione Svizzera mi impongono dei limiti ben precisi, che intendo rispettare. Ma non posso più stare zitto di fronte a questo scempio continuo del diritti umani fondamentali e restare nel mio microcosmo informatico».
https://mastodon.uno/@ildisinformatico/115831297772539664

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Negato incontro sulla Palestina, docenti di un liceo vicentino scrivono a Mattarella

Una parte degli insegnanti del liceo “Fogazzaro” di Vicenza ha inviato una lettera al Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, per chiedere un suo intervento dopo lo stop a un’assemblea degli studenti sulla Palestina, prevista per il 23 dicembre, che avrebbe dovuto ospitare testimonianze su Gaza, tra cui quelle di alcuni protagonisti della spedizione della Flottiglia.L’Ufficio Scolastico regionale aveva scritto alla scuola e la dirigente scolastica aveva successivamente diramato una circolare con cui aveva chiesto l’annullamento dell’assemblea in assenza di un adeguato contraddittorio.I docenti firmatari ricostruiscono quanto accaduto e si dicono “preoccupati sia per questo caso sia per altri episodi simili avvenuti in scuole di altre parti d’Italia”.Gli insegnanti sottolineano che “gli studenti devono essere liberi di organizzare le proprie assemblee”.
L'articolo completo si può leggere qui: https://corriereuniv.it/negato-incontro-sulla-palestina-docenti-di-un-liceo-vicentino-scrivono-a-mattarella/.

#segnideitempi @vicenza@citiverse.it @notizie@poliverso.org @scuola@poliverso.org

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Vialattea: aprono i primi collegamenti tra le aree sciistiche del comprensorio

Da sabato 20 dicembre è operativo il collegamento tra Sestriere e Sauze d’Oulx con l’apertura delle prime piste in quota che consentono l’attraversamento del Vallone del Rio Nero. Per spostarsi da un’area all’altra sarà però necessario l’utilizzo della seggiovia Chamonier anche in discesa. Si potrà accedere a Sportinia non solo lato Prariond ma anche da Jouvenceaux grazie all’apertura dell’omonima seggiovia Jouvenceaux-Sportinia. Sempre a partire da sabato ha aperto anche il collegamento Cesana-Sansicario e Cesana-Claviere. Sul versante Montiluna si aggiungono le piste che dal Colle Bercia scendono a Sagnalonga.
https://www.ecodelchisone.it/news/2025-12-19/vialattea-aprono-primi-collegamenti-aree-sciistiche-comprensorio-58624

@piemonte@citiverse.it

Trames
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«Come capire se un articolo è scientificamente attendibile?
Dalla seconda metà del secolo scorso molte amministrazioni statali e universitarie hanno smesso di fidarsi della discussione pubblica fra scienziati per confidare in aziende private che contano le citazioni e vendono i loro calcoli.
L’idea è che una rivista molto citata sia migliore di una rivista citata meno, e un articolo molto citato in riviste molto citate sia migliore di un articolo citato meno.
Questo sistema, che
permette ai burocrati di valutare la scienza senza averne la più pallida idea, ha aiutato gli editori di riviste molto citate a imporre prezzi sempre più alti per abbonamenti che i ricercatori esigono e le amministrazioni pagano per comprare valutazione. Dal punto di vista della scienza, però, prezzi alti e crescenti negano l’accesso alle pubblicazioni sia ai ricercatori di istituzioni povere, sia ai cittadini che avrebbero diritto a leggere i risultati della ricerca pagata con i loro soldi. Il movimento per l’accesso aperto – ora perfino con l’accordo dei vertici dell’Unione europea – ritiene questo sistema non solo ingiustificabile, ma anche talmente inefficiente da dover essere sospeso nel periodo della pandemia, quando era vitale che i ricercatori ricercassero e i cittadini sapessero».
https://poliversity.it/@mcp/112128491056184627

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«Quando ritenete di avere avuto un'idea del cazzo, non colpevolizzatevi e pensate al Canada». https://mastodon.uno/@informapirata/115527720283980298

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Da Left.Leggere, come scrivere, è un atto di libertà, un gesto eretico e liberatore che unisce scienza, arte e coscienza

“Perché leggere ancora?”. Con questo interrogativo si apre l’ultimo libro di Enrico Terrinoni, Leggere libri non serve. Sette brevi lezioni di letteratura, edito da Bompiani, che si presenta come una sorta di breviario laico focalizzato su sette grandi nomi di scrittori e scrittrici della letteratura mondiale, che per esplicita ammissione dell’autore richiama le Sette brevi lezioni di fisica di Carlo Rovelli, pubblicate da Adelphi.«Noi leggiamo libri per non servire, e non servire significa capire altro per capire gli altri». Dunque, emerge con forza quel concetto di alterità, che nel caso della lettura per Enrico Terrinoni andrebbe chiamata “altritudine”, declinata alla Bergonzoni maniera: leggere come un “salto in altro”.Le sette lezioni contenute nel libro sono dedicate a sette concetti chiave, impersonati da altrettanti autori e autrici: la profezia (Oscar Wilde), il sogno (William Blake), l’infinito (James Joyce), l’eresia (Giordano Bruno), la coscienza (Italo Svevo), l’onda (Virginia Woolf) e infine in silenzio (William Shakespeare).Le sette lezioni contenute nel libro sono infatti dedicate a sette concetti chiave, impersonate da altrettanti autori e autrici: la profezia (Oscar Wilde), il sogno (William Blake), l’infinito (James Joyce), l’eresia (Giordano Bruno), la coscienza (Italo Svevo), l’onda (Virginia Woolf) e infine il silenzio (William Shakespeare).La lezione numero 6 riservata a Virginia Woolf e all’onda si apre con una bella citazione del grande poeta irlandese e premio Nobel William Butler Yeats: «Quando suono il mio violino a Dooney/la gente danza come un’onda del mare». Una citazione che rimanda letteralmente a The Waves della Woolf. Le sue sono onde interiori, onde della coscienza il cui flusso irrefrenabile rifiuta ogni forma di adattamento alla realtà esteriore creandone una nuova, che assume la forma di un oceano-mare sconfinato, di un flusso mentale che rompe gli argini, il cui continuo fluire frammenta l’unità del romanzo classico e trasforma la natura della narrazione e della scrittura, che si fa ondulatoria e sfuggente: è ciò che Terrinoni individua come principio di indeterminazione del letterario, che rimanda metaforicamente al principio della fisica quantistica e che suggerisce una teoria dell’interpretazione testuale aperta e relazionale, quindi complessa.Terrinoni nel parlare della Woolf utilizza la definizione di “eretica” coniata da Nadia Fusini, cioè di chi non accetta principi dottrinali e linee direttive. E la letteratura non può accettarne perché per sua natura è ribelle.Come spesso accade nei suoi lavori, Terrinoni rinuncia alla linearità in favore della circolarità, grazie a cui ogni capitolo dialoga con gli altri in una rete di rimandi e connessioni. Ad esempio, la lezione sulla profezia di Oscar Wilde è affratellata a quella del sogno di Blake, perché il sogno è profetico, e tutto ciò che esiste è stato prima sognato, immaginato, scriveva Blake; mentre quella sulla coscienza di Italo Svevo si lega naturalmente all’infinito di James Joyce, perché la coscienza è uno spazio oscuro, è uno stato di caos «che può soltanto accrescersi, infiniplicando». A sua volta la lezione sull’eresia di Bruno dialoga con il silenzio di William Shakespeare.Per Bruno, l’eresia è l’atto di rompere il silenzio imposto dai dogmi per parlare dell’infinito e della molteplicità. Tuttavia, anche la sua verità più grande, l’universo sconfinato, è così vasta da superare il linguaggio. Il suo silenzio è la profondità del mistero, che la parola tenta di abitare. La letteratura, in questo senso, è una sorta di eco dell’ombra: dà forma e voce alla condizione umana, ma sa che il suo culmine è il ritorno al silenzio, alla meditazione, alla coscienza critica.È un processo circolare: l’ombra genera la parola disubbidiente, che si esaurisce nel silenzio, per poi rinascere come libertà di interpretazione nella mente del lettore. Sorprendenti e imprevedibili sono dunque le traiettorie che l’autore tesse nel suo libro.Il volume stesso diventa un modello di lettura aperto e non servile, che rifiuta la compartimentazione per esaltare il flusso continuo del pensiero e della creazione letteraria, un incessante viaggiare da un testo all’altro, da un’idea all’altra. In definitiva, Leggere libri non serve si rivela un vademecum per lettori selvaggi e ribelli. Il messaggio è chiaro: leggere è un atto di resistenza che rende l’individuo un combattente per la libertà.
L'articolo completo (protetto da paywall) si può leggere qui: https://left.it/2025/11/06/enrico-terrinoni-e-la-lettura-come-atto-di-ribellione/..

Trames
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Complimenti a @macfranc@poliversity.it per la continua crescita di questa piccola istanza.