Androidiani.net nasce da qui, l'avevamo già spiegato nel primissimo post. Non come clone nostalgico, ma come tentativo consapevole di ripartire evitando gli stessi errori strutturali che hanno reso fragile il web degli ultimi dieci anni. Per questo oggi Androidiani.net fa un passo che non è solo tecnico ma anche ideologico: da oggi il progetto è completamente federato.
Il blog Androidiani.net (questo che state leggendo) parla ora il linguaggio del Fediverso. WordPress è stato collegato […]
【Androidiani.net ora vive nel Fediverso】
Androidiani.net nasce da qui, l’avevamo già spiegato nel primissimo post. Non come clone nostalgico, ma come tentativo consapevole di ripartire evitando gli stessi errori strutturali che hanno reso fragile il web degli ultimi dieci anni. Per questo oggi Androidiani.net fa un passo che non è solo tecnico ma anche ideologico: da oggi il progetto è completamente federato.
Il blog Androidiani.net (questo che state leggendo) parla ora il linguaggio del Fediverso. WordPress è stato collegato ad ActivityPub, il protocollo che permette ai contenuti di vivere oltre i confini del singolo sito. Questo significa che ogni articolo pubblicato qui non resta chiuso dentro un dominio, ma diventa un oggetto federato: può essere seguito, commentato e condiviso direttamente da Mastodon, Firefish, Misskey e da qualsiasi altra piattaforma compatibile con ActivityPub. Non serve un account qui per partecipare alla conversazione, non serve iscriversi a un social centralizzato, non serve passare da un algoritmo che decide cosa merita attenzione e cosa no.
Il forum, invece, non è “solo” un forum. Androidiani.net utilizza appunto NodeBB, che non è semplicemente un software moderno ma una vera e propria istanza federata. Anche qui, i thread non sono più silos isolati: diventano parte del flusso del Fediverso. Le discussioni possono essere seguite dall’esterno, gli utenti del Fediverso possono interagire, rispondere, partecipare. È una comunità che non vive chiusa in una piattaforma ma si connette a una rete più ampia, distribuita, resiliente.
Questa scelta non è neutra. Il web centralizzato ha dimostrato più volte i suoi limiti: piattaforme che chiudono, community che spariscono dall’oggi al domani, contenuti ostaggio di policy opache o di decisioni aziendali prese altrove. Federare significa accettare un po’ più di complessità tecnica in cambio di una maggiore libertà strutturale. Significa costruire qualcosa che può sopravvivere anche se un nodo cade, anche se un dominio cambia, anche se il vento del mercato gira da un’altra parte.
Androidiani.net vuole tornare a essere un punto di riferimento, ma non nel senso nostalgico del termine. Vuole essere un nodo. Un nodo del Fediverso dedicato ad Android, al software libero, alla tecnologia vista dal basso, agli utenti che vogliono capire come funzionano le cose e non solo consumarle. Un luogo dove le recensioni non sono vetrine, le guide non sono SEO bait e le discussioni non vengono sacrificate per massimizzare l’engagement.
Se segui Androidiani.net da Mastodon o da un’altra piattaforma federata, ora puoi farlo senza intermediari. Se partecipi al forum, stai già contribuendo a una rete più ampia di conoscenza condivisa. Se eri parte della vecchia community di Androidiani.com, questo è il nostro modo di dirti che non stiamo “riaprendo un sito”, ma provando a costruire qualcosa di più robusto, più coerente con lo spirito con cui tutto era nato.
Il web può ancora essere un posto interessante. Ma solo se smette di dipendere da pochi silos e torna a essere una rete. Androidiani.net, da oggi, sceglie quella strada.
https://androidiani.net/androidiani-net-ora-vive-nel-fediverso/
Se c’è una cosa che Android non ha mai regalato davvero è la sensazione di avere il controllo completo sulla propria privacy di rete. Abbiamo app per VPN, client Tor sperimentali, firewall che richiedono root, ma raramente qualcosa che provi a unire i pezzi in un unico pacchetto coerente. InviZible Pro è uno di quei rari esperimenti che ci prova, e lo fa con un approccio open source e documentato che già di per sé è una boccata d’aria fresca in un mercato pieno di promesse […]
【InviZible Pro: il coltellino svizzero per la privacy su Android, tra Tor, firewall e quel senso di controllo che mancava】
Se c’è una cosa che Android non ha mai regalato davvero è la sensazione di avere il controllo completo sulla propria privacy di rete. Abbiamo app per VPN, client Tor sperimentali, firewall che richiedono root, ma raramente qualcosa che provi a unire i pezzi in un unico pacchetto coerente. InviZible Pro è uno di quei rari esperimenti che ci prova, e lo fa con un approccio open source e documentato che già di per sé è una boccata d’aria fresca in un mercato pieno di promesse fumose.
L’idea dietro InviZible Pro non è quella di essere la classica VPN magica con un bottone “anonimizza tutto”. Piuttosto, si presenta come una sorta di centrale operativa modulare dove puoi attivare e combinare quattro strumenti distinti: Tor per il traffico anonimo, DNSCrypt per la cifratura delle query DNS, I2P per accedere alla rete omonima e un firewall integrato per decidere app per app chi può parlare con il mondo esterno. La sensazione è più vicina a configurare un piccolo router sul telefono che a usare un’app consumer.
Partiamo da Tor, il modulo più conosciuto. InviZible Pro non si limita a lanciare il demone: ti permette di scegliere se inoltrare tutto il traffico del dispositivo attraverso la rete onion o solo quello di applicazioni specifiche. È una distinzione cruciale, perché usare Tor per tutto può essere lento e a volte problematico con app che dipendono dalla geolocalizzazione, come le mappe o alcuni servizi di streaming. Puoi configurare ponti per aggirare blocchi DPI, gestire circuiti e in generale avere un controllo granulare che app come Tor Browser per Android non offrono. Non aspettarti la velocità di una VPN commerciale, qui il trade-off è chiaro: l’anonimato ha un suo prezzo in termini di latenza.
Il modulo DNSCrypt risolve una vulnerabilità spesso sottovalutata: anche se usi HTTPS, le tue query DNS (quando digiti un sito) viaggiano in chiaro verso il server del tuo operatore. DNSCrypt le cripta e le autentica, impedendo sia la sorveglianza che l’avvelenamento della cache. È una di quelle protezioni silenziose che non noti finché non inizi a pensarci, e integrata qui funziona in tandem con gli altri moduli senza bisogno di app separate.
I2P è la nota di nicchia, presente per chi già sa di cosa si tratta. È una rete anonima alternativa a Tor, con le sue caratteristiche e la sua ecosystem. Per l’utente medio potrebbe rimanere spento, ma è significativo che gli sviluppatori non abbiano tagliato angoli nemmeno su questo fronte.
Il firewall integrato è forse la feature più sottovalutata in fase di prima installazione. Su Android, molte applicazioni parlano in background senza una reale necessità. Qui puoi negare l’accesso a internet a qualsiasi app, con regole separate per rete mobile e Wi-Fi. La potenza è ovvia, ma attenzione: bloccare servizi di sistema cruciali (come il Download Manager o componenti di Google Play Services) può rompere funzionalità basilari come gli aggiornamenti o le notifiche push di alcune app. La strategia migliore è partire da un profilo permissivo e stringere gradualmente, applicazione per applicazione, testando che tutto funzioni.
InviZible Pro offre tre modalità operative principali. La VPN mode è la più semplice e non richiede root: crea un tunnel VPN locale sul dispositivo attraverso cui smista il traffico verso i moduli attivi. Ricorda però che Android permette solo un tunnel VPN alla volta, quindi se usi già un client VPN aziendale o personale, entreranno in conflitto. In quel caso puoi passare alla Proxy mode, configurando manualmente i proxy solo nelle app che ti interessano. La Root mode sblocca il massimo controllo, soprattutto per il firewall, ma introduce complessità e possibili incompatibilità con alcune versioni di Android.
La vera forza del progetto sta nella sua trasparenza. È open source, ha una documentazione tecnica dettagliata e non fa promesse di “privacy totale” irrealistiche. Ti spiega chiaramente che Tor non ti rende invulnerabile al tracking tramite fingerprint del browser o alle abitudini d’uso, e che il firewall richiede un po’ di pazienza per essere calibrato. È uno strumento per chi vuole capire e configurare, non per chi cerca una bacchetta magica.
Per un setup di base quotidiano, una combo efficace potrebbe essere: DNSCrypt sempre attivo per proteggere le query, firewall configurato per bloccare le app più chiacchierone, e Tor attivato solo per il browser quando serve navigazione anonima. In un Wi-Fi pubblico potresti voler attivare anche Tor per alcune app di messaggistica. L’importante è testare: dopo ogni modifica alle regole del firewall, verifica che le app essenziali (come la posta, il tuo messenger principale, le mappe) funzionino ancora come previsto.
InviZible Pro non rivoluzionerà l’esperienza Android per tutti. Richiede un po’ di curva di apprendimento e una disposizione a sporcarsi le mani con le impostazioni. Ma per chi è stanco delle scatole nere, per chi vuole segmentare la propria protezione in base al contesto, e per chi apprezza la filosofia open source, è uno degli strumenti più potenti e onesti oggi disponibili sul Play Store. Non regala l’illusione di essere invisibili, ma restituisce qualcosa di altrettanto prezioso: la consapevolezza e il controllo sul dove vanno i tuoi bit.
Vuoi discutere di questa funzione o condividere altre anticipazioni? Unisciti alla conversazione nella nostra community
https://androidiani.net/invizible-pro-il-coltellino-svizzero-per-la-privacy-su-android-tra-tor-firewall-e-quel-senso-di-controllo-che-mancava/
Era impossibile restare indifferenti leggendo l’ultimo saluto di Androidiani.com. Quel messaggio ha segnato la fine di un’era, ma anche l’inizio di qualcosa di nuovo: la consapevolezza che una community come quella degli Androidiani non può davvero “chiudere”.
Da questa convinzione nasce Androidiani.net, un progetto indipendente pensato per preservare lo spirito originario della community, continuare a condividere notizie, guide, aggiornamenti e tutto ciò che ha reso Androidiani […]
【Androidiani.net: un nuovo inizio per una community che non vuole fermarsi】
Era impossibile restare indifferenti leggendo l’ultimo saluto di Androidiani.com. Quel messaggio ha segnato la fine di un’era, ma anche l’inizio di qualcosa di nuovo: la consapevolezza che una community come quella degli Androidiani non può davvero “chiudere”.
Da questa convinzione nasce Androidiani.net, un progetto indipendente pensato per preservare lo spirito originario della community, continuare a condividere notizie, guide, aggiornamenti e tutto ciò che ha reso Androidiani una delle realtà più vive dell’internet italiano.
Vogliamo ricreare con cura le sezioni storiche del forum, dare spazio alle competenze e alle passioni degli utenti, e riportare in vita quel modo autentico di fare community dove si imparava smanettando, discutendo e, sì, anche sbagliando insieme.
Il nostro obiettivo non è sostituire, ma raccogliere un’eredità. Androidiani.com ha scritto una pagina fondamentale nella storia di Android in Italia: Androidiani.net vuole scrivere la successiva, con lo stesso entusiasmo e rispetto per ciò che è stato costruito in 17 anni di storia.
Nei prossimi giorni riattiveremo il nuovo forum e inizieremo a pubblicare aggiornamenti e approfondimenti sul mondo Android, proprio come un tempo. Vogliamo che ogni vecchio utente si senta di nuovo “a casa” e che ogni nuovo arrivato scopra cosa significava essere – e cosa significa ancora – un vero Androidiano.
Se hai fatto parte della vecchia community, o se semplicemente vuoi dare una mano a far crescere questo nuovo spazio, sei il benvenuto. Puoi contribuire con articoli, guide tecniche, segnalazioni o anche solo partecipando alle discussioni.
Questo nuovo inizio lo dedichiamo a tutti coloro che hanno creduto – e ancora credono – nella forza delle community online, nel valore dell’open source e nella libertà di condividere conoscenza.
Benvenuti su Androidiani.net.
La storia continua. 💚
https://androidiani.net/androidiani-net-un-nuovo-inizio-per-una-community-che-non-vuole-fermarsi/